5 motivi per andare e 5 per non andare a vedere Rogue One: A Star Wars Story

Ne abbiamo parlato in quest’altro articolo: Rogue One è il nuovo film della saga di Star Wars. Non vi spiego di che parla (dovrete leggervi l’altro articolo), ma andrò ad elencare 5 motivi per andare e 5 per non andare a vedere Rogue One: A Star Wars Story. Come sempre, state attenti: questo articolo potrebbe contenere spoiler.

5 RAGIONI PER ANDARE A VEDERE ROGUE ONE: A STAR WARS STORY

1. La trama

1Diciamocelo: tutti quanti, rivedendo Una Nuova Speranza, abbiamo pensato “Ma come hanno fatto degli ingegneri superfighissimi a fare una cavolata del genere nel progettare la Morte Nera?”. Finalmente ci viene spiegato: è stato quel cervellone ribelle di Galen Erso a creare quella falla senza che gli altri se ne accorgessero… rimane la questione “Come mai gli altri non se ne sono accorti?”, ma lasciamo stare… Poi ci spiegano come i Ribelli hanno ottenuto i piani della morte nera, come li ha ricevuti Leia… insomma, alcuni fatti tralasciati nel IV capitolo vengono riproposti e raccontati. E devo dire che viene fatto in modo esaustivo e che lascia poche altre falle.

2. Il Fanservice

2Lo devo ammettere: rivedere il compianto Peter Cushing nel suo ruolo del Grand Moff Wilhuff Tarkin in una veste del tutto virtuale (ricordiamo che l’attore è venuto a mancare nel 1994) mi ha fatto sobbalzare il cuore. In più Leia ringiovanita al computer, R2D2 e C3PO che fanno un cameo, il senatore Organa, Darth Vader… Il fanservice è molto forte in questo film.

3. Personaggi nuovi e più “umani”

3Abbandonando la storyline della famiglia Skywalker, abbandonando le vecchie faide tra Jedi e Sith e tra luce e lato oscuro, i nostri personaggi sono semplici cittadini dell’Impero che hanno deciso di dire basta alla dittatura ed hanno iniziato a combattere con la Ribellione e con l’Alleanza. Così troviamo una Jyn che ha sofferto dell’allontanamento dal padre e della morte della madre ed il Capitano Cassian Andor che lotta per la resistenza sin da giovane età e che si porta dietro il peso delle sue gesta, spesso infami, ma per una buona causa. I personaggi soldati, canaglie, piloti, politici, incursori, spie… ed un monaco. Un monaco della Forza rivisitato alla pari di un monaco shaolin. Un monaco che ho trovato divertente, ma molto fuori dal contesto.

4. Divertente e commovente

4In pieno stile Star Wars, le battute non mancano. Il film è divertente, con buone dosi di risate, di sorrisi e di combattimento affascinanti. Ma il film è anche introspettivo quanto basta per farci affezionare ai personaggi e piangere delle loro morti. In più, la missione del Rogue One è una missione altamente suicida, così ci aspettiamo sin dall’inizio che moriranno tutti, ma ce ne dispiaciamo lo stesso.

5. Darth Vader

5Nei primi tre film è innegabile quanto il personaggio di Anakin Skywalker/Darth Vader sia l’unico veramente introspettivo, veramente approfondito. Questo film forse non gli dà più profondità e non ci racconta niente di nuovo di lui… ma lui c’è e si fa vedere in grande stile. Scena buia, si sente solo il rumore del suo respiro e poi si accende la spada laser che lo illumina. Applausi, lacrime, standing ovation.

5 RAGIONI PER NON ANDARE A VEDERE ROGUE ONE: A STAR WARS STORY

1. Il doppiaggio

6Purtroppo, il grande doppiaggio italiano sta diventando un vero e proprio problema in molti film. Anche in questo, ho trovato alcuni doppiaggi sia piatti, che completamente fuori dal personaggio. Per esempio, il doppiaggio di Jyn era molto piatto e lo stesso quello di Galen Erso, che diceva “Stellina” alla figlia nello stesso modo in cui potrebbe dire “Un Big Mac con coca cola zero” al MacDonald. E poi…

2. Saw Gerrera

7Saw Gerrera, un personaggio mal doppiato, mal gestito, mal posizionato, mal scritto e anche mal presentato. Il personaggio di Gerrera ha il solo scopo di riavvicinare Jyn alla ribellione, ma lo fa in un modo piatto e, in alcuni momenti, senza coerenza, come quando fa torturare il pilota dalla creatura dicendo che “l’avrebbe fatto diventare pazzo“, senza poi farlo davvero. Il pilota Bodhi Rook rimarrà fisso nel film come un aiuto, senza mai dare “sfogo” a questa fantomatica pazzia. Saw Gerrera è un personaggio che appare nella quinta stagione della serie animata Star Wars: The Clone Wars e doveva essere più un cameo da Fanservice, ma è stato l’unico fuori posto.

3. La classica donna ribelle

8Lo sappiamo: ormai è di moda avere protagoniste femminili che siano ribelli, ma talmente ribelli da ribellarsi alla ribellione. Ora, dopo questo scioglilingua, spiego. Ray è una buona, odia il Primo Ordine, ma non si unisce all’Alleanza finché non ci si trova immischiata. Jyn è una buona, odia l’Impero, ma non si unisce ai Ribelli finché non ci si trova immischiata. Katniss Everdeen è una buona, odia Capitol City, ma non si unisce alla ribellione finché non ci si trova immischiata. Forse è un po’ ripetitivo, non credete?

4. La guerra

9Ok, parliamo di una storia ambientata in piena guerra di ribellione. Ok, l’incursione della Rogue One ha lanciato il via ad una piccola battaglia intorno al pianeta di Scarif. Ma se dovete mettere tutte quelle scene di guerra, potevate almeno renderle più particolari, differenti, meno simili tra loro. Scena: astronave di Ribelli; “Oddio mi hanno preso / proviamo a fare questo / arrivano altri caccia“. Scena seguente: Ribelli su Scarif; “Dobbiamo trovare un connettore / arrivano altri soldati / no, è morto tizio“. Una scena che porta avanti la storia e poi, di nuovo sulle astronave di Ribelli “Oddio mi hanno preso / proviamo a fare questo / arrivano altri caccia” e così via, allungando il secondo tempo oltre quello che serviva.

5. Il Fanservice

10Lo so, l’ho già messo tra i pregi, ma è anche un difetto. Io amo l’universo di Star Wars, ma chi non lo conosce? Questo film non è fatto per loro, visto che punta molto sul fanservice. Non apprezzeranno l’arrivo di Organa, non apprezzeranno l’attore Peter Cushing fatto al computer (me li vedo dentro al cinema a dire “Ma perché, non c’era un attore abbastanza bravo per fare quella parte?“) e non godranno dei riferimenti agli altri film come ho potuto fare io. Però, posso dire che uno spettatore completamente vergine dell’universo di Star Wars potrà trovare il film discreto e piacevole e non annoiarsi del tutto.

In conclusione, spero siate d’accordo con me. E che la Forza sia con voi!

– Giorgio Correnti –

Rispondi