5 momenti assurdi che ricorderemo di Sanremo 2018

Sanremo 2018 è finito da quasi 3 settimane, Baglioni ha fatto un buon lavoro, ma non è Sanremo senza almeno una scena trash. Che sia l’attore toscano Benigni che tenta di toccare le “vergogne” dell’intramontabile Pippo Baudo del Sanremo 2002, la farfall(in)a di Belen nel 2012, il lancio degli spartiti da parte dell’orchestra all’annunci del trio Pupo / Filiberto / Canonici tra i finalisti dell’edizione 2010 o qualsiasi vestito indossato dalla Marini nelle varie edizioni del festival, non c’è Sanremo senza qualcosa di trash, di assurdo, che lo faccia ricordare, oltre le canzoni. Così, abbiamo deciso di racchiudere i 5 momenti più assurdi che probabilmente ricorderemo di questo Sanremo 2018

1 – L’uomo che voleva parlare con il sindaco

Inizia il festival. Entra lo scalda pubblico che, per l’occasione, altri non è che Fiorello. Tutti sono presi nel capire come sarà il Sanremo baglioniano, tutti sono pronti nel cercare di capire come andrà e il vedere Fiorello è per tutti una bella sorpresa: un grande nome, un grande mattatore come il siciliano può solo far partire al meglio il festival. Ma Rosario non fa i passi necessari per arrivare al centro del palco, davanti al suo pubblico, che un signore educato e gentile gli si avvicina. Rosario gli stringe la mano, ma non è un membro del cast o un presentatore: è un signore salito sul palco dalla platea e con la sola richiesta di voler parlare con il sindaco della città. Arriva la sicurezza che, meno gentilmente, ma senza troppo furore, lo accompagna fuori. Fiorello è interdetto dalla cordialità del signore che lo ha spiazzato. Fa una battuta. Sulla rete già si parla di “tutto programmato”, ma si scoprirà non essere così. L’uomo voleva solo parlare con il sindaco… chissà se ci è riuscito.

2 – I conduttori a 4 zampe

Una particolarità di questo Sanremo sono state le scenette comiche che hanno inscenato i tre presentatori. La comicità  a metà tra il “teatrino per bambini” e il “battuta da cinepanettone scritta da Paolo Ruffini“, ha comunque divertito la vasta platea e tutto lo share televisivo. Anche io ammetto di averne trovate divertenti, alcune. Ma non posso dimenticare la scena con la Hunziker che canta, tutto le va male ed il duo Baglioni / Favino che cerca di risolvere tutto, tanto anche da mettersi a quattro zampe uno dietro l’altro, in una situazione talmente imbarazzante da far arrossire anche Malgioglio, il tutto per reggere la sedia rotta dove si stava sedendo la svizzerona più amata dagli italiani. Una scena a metà tra l’assurdo ed il “oh mio Dio, Baglioni e Favino stanno davvero facendo un trenino stando entrambi a quattro zampe?“.

3 – Il pozzo

Il mio amore per la Disney in generale non è sconosciuta ai più. Quando dalle labbra della Hunziker ho capito che stavano per fare un omaggio a Walt ed ai suoi lungometraggio, ho sorriso tanto da procurarmi un crampo alla mandibola. Quando poi ho scoperto che la canzone scelta era quella che Biancaneve canta al pozzo, con tanto di principe azzurro che compare e si aggiunge al suo canto, sono tornato bambino, adolescente e adulto insieme… a me la Disney colpisce su più livelli. Quando poi, però, ho scoperto che Baglioni, un cantante con grande tecnica canora, veniva relegato a fare il pozzo, un po’ ho strizzato gli occhi, ma ho pensato “Claudio può fare questo ed altro“. La cosa più trash è stata vedere Baglioni cercare di farsi vedere da dietro al secchio messogli davanti a coprirlo e comunque fare un pozzo più intonato della Hunziker, di Favino e del 70% dei cantanti in gara. Che pozzo, direi!

4 – La caduta della Impacciatore

Il Festival sta finendo. Nella curva del divano dove siamo seduti io e vari amici, alcuni iniziano a pensare di tornare a casa prima dell’annuncio del vincitore con la scusa del “è troppo tardi“, che poi tanto “scusa” non è. Vediamo entrare Sabrina Impacciatore con un vestito con una gonna degna di un ballo alla Via Col Vento, ma molto meno elegante. Perché entra? Per avere il merito di presentare il dopo festival e di essere la vicina di casa di Favino… ma anche perché è una comica divertente. Si blocca a metà scala, impaurita, ma il cavaliere Favino e il condottiero Baglioni vanno in suo aiuto. Arriva sul palco e sembra tutto a posto, ma i film horror ci insegnano che il peggio arriva proprio quando tutto sembra passato. Ed infatti, bastano pochi passi alla Impacciatore per cadere a terra in eurovisione. I presentatori la rialzano, tutti fanno finta di niente, ma l’abbiamo vista. E abbiamo pure riso in modo quasi sadico.

5 – La vecchia che balla

Ultima, ma non ultima (infatti Lo Stato Sociale è arrivato al secondo posto), mettiamo la “vecchia che balla“. Sulle orme dell’anno scorso, con un Gabbani eseguire un balletto insieme ad una scimmia (nessun animale è stato maltrattato, in quanto la scimmia era solo un uomo in costume), i ragazzi de Lo Stato Sociale hanno voluto portare con loro una signora anziana. Parliamo di Paddy Jones, vincitrice dell’edizione spagnola del 2009 di Tú sí que vales e partecipante all’ottava edizione nel 2014 del Britain’s Got Talent. Anni all’anagrafe 83, ma con una capacità atletica migliore del 90% dei ventenni che troverete in giro. Ballando il rock ‘n’ roll acrobatico col suo partner Nico, ha portato una nuova luce nelle nostre case. Una luce stroboscopica, ma con un alone opaco tipico di un ospizio. Forse, tra tutti i momenti qui citati, possiamo dichiarare che Sanremo 2018 sarà il festival della “vecchia che balla”… volenti o nolenti.

– Giorgio Correnti –

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