5 film di Natale entrati nella storia

Buon Natale, cari lettori!
L’aria è gelida e non c’è nulla di divertente nello sfidare le famigliole impazzite  in fila nei megastores. E allora quale scusa migliore se non quella della misantropia invernale per rintanarsi in casa  con la dolce metà, una fetta di pandoro e un’ottima tazza di cioccolata?
Oggi vi parlo di 5 pellicole che sprizzano “Felice Natale e Buon Anno Nuovo” da ogni fotogramma e che vi riporteranno indietro nel tempo, quando da bambini avevate il terrore di essere dimenticati a casa dai vostri genitori e credevate ancora nel perfido Grinch.

1. Gremlins

1Era il 1984, in Tv impazzavano i Robinson e Steven Spielberg (produttore esecutivo di questo film) aveva appena cominciato la sua scalata verso il successo planetario. I Gremlins è il “Signor Film” natalizio degli splendidi anni Ottanta: una pellicola a metà tra commedia, horror e fantascienza, con protagonisti tutt’altro che ordinari e scene da morire dal ridere. Un film per bambini a detta di qualcuno. A me piace pensare che sia una commedia per tutta la famiglia, un momento di svago da godersi tutti insieme davanti al camino acceso.
In una ridente cittadina americana (non meglio identificata) vive il giovane Billy. Suo padre, inventore da strapazzo, gli porta in dono per Natale una misteriosa e buffa creaturina, Gizmo. Gizmo è tenero, piccolo e ricorda uno di quei mostriciattoli di peluche in voga negli anni 2000. Ma attenzione a non dargli mai da bere, a non esporlo alla luce del sole e a non nutrirlo dopo la mezzanotte. Perchè? Beh, lo spoiler è quasi un reato quindi non macchierò la mia fedina penale.
Nel caso in cui non lo aveste ancora fatto, correte a vedere i Gremlins! Risate e magia assicurate!

2. Mamma ho perso (e riperso) l’aereo

2KEVIN!
Un nome, una garanzia. Non conosco anima viva che al nome in questione non pensi immediatamente a lui: Maculay Culkin (giovanissimo, biondo e….sobrio!) nei panni del piccolo di casa McCallister, dimenticato in soffitta alla vigilia di Natale dalla sua numerosa e stramba famiglia. Anche il vicinato si è dileguato verso le tanto agognate vacanze invernali, e Kevin si ritrova da solo a Chicago, con due ladri maldestri che tentano di tutto per entrare in casa. Home Alone (titolo originale di Mamma ho perso l’aereo, 1990) è la commedia americana per eccellenza: campione di incassi al botteghino, una sceneggiatura impeccabile ed un attore di soli 10 anni che riesce a tener testa ad un antagonista del calibro di Joe Pesci, nei panni di uno dei due malfattori. Un film che potresti riguardare decine di volte (provare per credere) e anche nel pieno dell’estate, e star certo che in ogni caso non ti annoierebbe: è questo che differenzia un lungometraggio qualsiasi da quello che poi diventa un cult.
Un successo raddoppiato nel ’92, quando Home Alone 2 (…”mi sono smarrito a New York”) arriva sul grande schermo riproponendo il cast originale e trapiantando le avventure del pestifero Kevin nientemeno che al Plaza Hotel della Grande Mela. È uno dei rarissimi casi in cui un sequel riesce bene quanto il suo predecessore. Tradizione vuole che almeno una volta l’anno scatti il rewatch matto e disperato….. Buona re-visione!

3. Il Grinch

3Adesso facciamo un salto lungo un decennio ed arriviamo al momento in cui l’istrionico Jim Carrey diventava verde ed irriconoscibile in “Dr. Seuss’ How the Grinch Stole Christmas”. Nell’immaginaria landa di Chinonsò, i laboriosi Nonsochi si preparano all’avvento del Natale: tra di loro c’è anche la piccola Cindy Lou, la quale crede che non basti impacchettare i regali o addobbare le strade e le case per  esprimere appieno la magia di questa festività. La bimba si imbatte, per caso fortuito, nell’unica creatura di questo mondo parallelo che odia il Natale, il Grinch! Un essere antropomorfo peloso, verdognolo e dispettoso verso tutti.
Cindy è l’unica che non si lascia ingannare dai bruschi modi di fare del mostro, tanto che riuscirà a trovare   sentimenti d’amore e benevolenza  persino sotto quella scorza dura (e maleodorante). Diventato il film natalizio di maggiore incasso di sempre, Il Grinch è entrato nei cuori di tutti soprattutto grazie alla meravigliosa interpretazione di Carrey, conosciuto per le sue performance comiche da 10 e lode. Nonostante le sedute di make-up durassero circa tre ore (particolare di backstage che l’attore mal sopportava) di fatto il talento di Jim viene a galla in ogni minima mossa, occhiata, battuta. In ognuno di noi è racchiuso un po’ di Grinch,  un “cattivo dei film” che non riesci a detestare e che, anzi, ti conquista con il suo carattere scorbutico  e la sua asocialità.

4. The Nightmare Before Christmas

4“Ma è un film di Natale o di Halloween?”.
La domanda da un milione di euro che ci si pone trovandosi al cospetto di Mr Jack Skeleton and co. Rispondo io, dicendovi che Nightmare Before Christmas è adatto ad entrambe le ricorrenze (una buona scusa per guardarlo più di una volta l’anno!). Il film, del 1993, è realizzato in stop-motion  e porta la firma del maestro Tim Burton, il quale si dirà così legato alla pellicola d’animazione da voler rendere omaggio al suo strampalato protagonista anche in altre produzioni successive. I mostruosi abitanti del paese di Halloween si preparano alla notte del 31 Ottobre per tutto l’anno, sotto le direttive del sindaco e del cittadino più famoso, Jack, un “affascinante” scheletro. Quest’ultimo si dice stanco della monotonia in cui sembra caduto il  villaggio e la stessa attività delle sue lugubri creature notturne. Riflettendo su quanto sia stufo di spaventare i bambini, Skeleton si imbatte casualmente nella città del Natale, un piccolo mondo in cui tutti sembrano vivere felici e dove ci si prepara per l’avvenimento dell’anno: Il Natale, appunto. Rendendosi conto che è proprio questo il cambiamento di cui ha bisogno, Jack  torna dai suoi amici tentando di far conoscere loro  la neo-scoperta festività e provando addirittura a diventare il nuovo Babbo Natale…
Un successo di critica e di incassi per un film che di fatto diventa un musical sui generis, un classico per tutte le età.

5. Jack Frost

5Per concludere la nostra Top 5, ecco a voi un film drammatico, ma meravigliosamente natalizio. Jack, Gabby e Charlie sono i membri della famiglia Frost. Nonostante il lavoro porti Jack spesso lontano dai suoi cari, i tre sono felici, uniti ed affiatati. La tragedia però è dietro l’angolo e si abbatte sul protagonista che, mentre guida nel bel mezzo di una bufera di neve, finisce fuori strada e perde la vita. La morte di Jack colpisce profondamente la moglie e il figlio che, tuttavia, riescono comunque ad andare avanti fin quando il piccolo Charlie non inizia ad interloquire con un pupazzo di neve molto, molto particolare… La commozione è assicurata ma allo stesso tempo la sceneggiatura lascia spazio alla risata e a quel pizzico di magia che non può mancare in un Christmas movie come questo.
Il mio consiglio è di guardarlo perché una validissima alternativa ai classici ed altrettanto adatto al clima avvolgente che si respira in queste settimane.

– Myriam Guglielmetti –

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