5 cose da non dire ad un musicista

I musicisti sono una razza particolare. Nonostante ogni carattere possa avere uno strumento adatto o nonostante voi possiate aver incontrato cinque chitarristi con cinque caratteri diversi, il musicista, prima di tutto, è un fanatico della propria arte. Quindi, la raccomandazione base da poter dare è quella di non colpite l’oggetto del suo fanatismo. Ma, per essere sicuri di poter annoverare uno di loro nella lista dei propri amici (reali, non di Facebook), dovrete stare attenti soprattutto alle seguenti 5 cose da non dire ad un musicista.

1. Tizio è bravo, ma preferisco Caio1

Il musicista è un vero fanboy (o fangirl). La scelta di che strumento suonare e cosa suonarci sono spesso portati dal proprio originale gusto musicale. Quindi, la propria opinione, se diversa da quella del musicista, potrebbe portare a momento imbarazzanti o ad infiniti monologhi del proprio interlocutore. Per esempio, se un chitarrista amante del rock anni settanta vi inizia a declamare la bellezza della musica dei Dire Straits, iniziare una frase con “i Dire Straits sono bravi, ma…” vi porterà su binari pericolosi, soprattutto se il vostro intento è dire “preferisco Tiziano Ferro”, frase che farebbe partire una filippica sulla bellezza del rock paragonato alla musica pop. Sì, i gusti sono gusti, ma il musicista è un fanatico. Per ovviare al problema fanatismo musicale si può concludere con ͞”preferisco i Queen” o un qualsiasi altro gruppo storico, anche di diverso genere, perché il musicista è fanatico, ma riconosce quei gruppi o musicisti che hanno fatto la storia. Oppure il più semplice ͞”non è il mio genere”, al che il musicista vi consigliera di ascoltarli, ma terminerà in breve tempo il suo sermone. Così sarete salvi.

2. Vado a sentire/Ho sentito quel DJ suonare.2

Premessa: non ho niente contro i DJ. Dire però che i DJ suonino è un ossimoro bello e buono. Il DJ mixa pezzi tra di loro o prende canzoni di altri e le reinventa. Il DJ può comporre un nuovo pezzo, ma non suona uno strumento. Comporre col computer o mixare pezzi su dischi o cd non equivale a suonare. E dire che un DJ suona davanti ad un musicista, andrà a ledere del tutto la sua autostima. In più, quando si dice che un DJ suona, da qualche parte nel mondo muore una fata.

3. Dire al musicista che suona lo strumento sbagliato.3

Questo è un errore comune, soprattutto con alcuni strumenti. C’è chi da del chitarrista a chi suona il basso o chi da del violinista a chi suona la viola. Gli strumenti sono vari ed alcuni si assomigliano, ma non sono lo stesso strumento. Il che porta alcuni musicisti a soffrire di complessi di inferiorità rispetto ad altri che suonano strumenti più famosi. Chitarra e violino sono più famosi del basso e della viola, ma mai dare meno peso a quest’altri due strumenti, perché sono comunque indispensabili in un gruppo musicale o in un’orchestra.

4. Perché non scrivi una canzone?4

La domanda è lecita, ma alcuni musicisti non sono capaci a scrivere musica. Saper suonare non sempre va di pari passo col saper scrivere musica. Ho visto musicisti rifare pezzi in modi impeccabili o, addirittura, improvvisare assoli fantastici, ma poi andare fuori di testa davanti ad un pentagramma vuoto da riempire. Soprattutto nella musica moderna, molti non sanno nemmeno leggere un pentagramma, figuriamoci scrivere musica. La domanda, comunque, rimane lecita, ma state attenti: potreste colpire un nervo scoperto del musicista.

5. Mi suoni questo pezzo?5

Altra domanda lecita che vi suggerisco di fare se conoscete il repertorio o le preferenze del musicista. Saper suonare, non vuol dire sapere tutte le canzoni o saper suonare tutti i generi. Se avete davanti un tastierista rock anni ottanta, potrebbe non saper fare una Jam session jazz o non conoscere una determinata canzone di Springsteen. Potreste chiedere prima se conosce la canzone e poi chiedere se la sa suonare. Così spingerete il musicista ad impararla od improvvisarla, ma non date per scontato che possa saperla fare, potreste colpire la sua autostima.

– Giorgio Correnti – 

 

 

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