5 cliché del mondo del cinema

Per qualcuno è pura passione, per altri un bel modo di trascorrere un venerdì sera piovoso, quando fuori fanno -2° e, più che Roma, quella là fuori sembra la Groenlandia: il Cinema; qualunque cosa questa parola significhi per voi, in un modo o nell’altro, ha sempre fatto parte delle nostre vite e più di una volta, probabilmente, avrete collegato un qualche avvenimento (scene di vita quotidiana, come quando cercate di riordinare la stanza eppure non basta battere le mani come Julie Andrews in Mary Poppins per piegare i calzini spaiati!) ad una scena vista in tv, ad un discorso recitato ad arte (da Russell Crowe o Colin Firth?!) o al balletto di quel famoso musical. Se fate parte di questa cerchia di cinefili incalliti senz’altro avrete notato almeno uno dei ben 5 cliché del mondo del cinema.

1. Non chiudete quella porta! (…ma perché?)1Che sia per correre a prendere lo scuolabus o per scappare in ufficio dal boss fin troppo esigente, nessuno chiude mai quella maledetta porta a chiave! La casa, si tratti di una villa da mille e una notte o della bettola di quartiere, resta dunque costantemente aperta e alla mercé del più comune ladruncolo. Sono innumerevoli le volte in cui vediamo la scena ripetersi, ma niente: quella porta rimane aperta! La disattenzione (voluta, a questo punto non c’è altra spiegazione) si ripete anche per quel che riguarda le portiere delle macchine e qualsivoglia altra operazione che l’uomo medio quasi meccanicamente compie ogni giorno. L’errore apparente è poi accentuato dal fatto che spesso amici o parenti entrano indisturbati senza neanche bussare, facendo apparire il tutto come la cosa più normale del mondo. Probabile che nella realtà cinematografica non esistano i topi d’appartamento… Voi ci avevate mai fatto caso?

2. “Dividiamoci”.2Questa è una prerogativa degli horror: un gruppo di adolescenti è riunito per guardare un film in salotto o magari è in campeggio per lo spring-break, quando d’improvviso qualcosa va storto. Un rumore sinistro proviene dalla soffitta o qualcosa di orrendo si avvicina dal folto del bosco…Cosa faremmo a quel punto? Scapperemmo a gambe levate di certo! Ma al cinema quest’opzione non esiste ed ecco che interviene il cliché numero 2: Io da quella parte, tu vai di là!. L’esigenza di dividersi invece di restare uniti che genera negli spettatori estrema inquietudine. Perché dividersi se c’è chiaramente un assassino nell’ombra? Perché fare gli eroi quando è chiaro che, come minimo, tornerai da quella soffitta mutilato da qualcosa che non saprai spiegare nemmeno a te stesso? Noi che dal divano urliamo Fuggite, sciocchi! (cit.) e loro che, imperterriti, continuano nella ricerca del modo più stupido di morire. Anni e anni di maestri del brivido non hanno insegnato a quanto pare che… No, non dovete dividervi per nessuna ragione! Ma, si sa, il mondo dell’orrore non sarebbe più lo stesso se effettivamente qualcuno dei protagonisti cominciasse a seguire il comune buon senso.

3. Romantiche (ed irreali) dichiarazioni d’amore. 3Gli amanti delle commedie romantiche , quelle che solitamente troviamo nei multisala tra novembre e gennaio e ci fanno sentire sempre un po’ poveri per le location natalizie più belle di sempre, sapranno che le dichiarazioni d’amore dei film moderni sono tutt’altro che discrete. Da Love actually, dove Mark usa scritte a caratteri cubitali per farsi amare da Juliet sul portico di casa, fino a Jerry Maguire, in cui un giovanissimo Tom Cruise irrompe in casa di Renee Zellweger per dirle Tu mi completi, in un salotto in cui sono riunite donne di mezza età appena divorziate. Vediamo, dunque, una serie di situazioni in cui, diciamocelo, è praticamente impossibile ritrovarsi nella vita non-hollywoodiana di tutti i giorni. Agli americani piace esagerare, è evidente, ma allo stesso tempo a noi piace sognare: ed ecco che qualsiasi ragazza vorrebbe darsi appuntamento con il proprio Cary Grant sull’Empire State Building (vedi Un amore splendido) in vista di un e vissero felici e contenti. La realtà però ci riporta con i piedi a terra ed il massimo a cui possiamo aspirare è la bellezza di una scritta sul muretto dietro la scuola che campeggia ricca di errori ortografici. Ma non è mai tardi per cercare un Lui più romantico, donne! Chissà che una domani non si presenti da voi con un mazzo di ortaggi perché avevate detto niente fiori, come fa Ashton Kutcher con la bella Natalie Portman…

4. Mamme supersexy.4Pannolini, pappette e faccende domestiche mettono alla prova le mamme di tutto il mondo… tranne quelle meravigliose del grande schermo. Da Julia Roberts a Susan Sarandon, passando per Jennifer Lopez e Nicole Kidman: attrici che spesso abbiamo visto indossare i panni delle madri che riescono a giostrarsi tra stress quotidiano, mariti infedeli/assenti/impacciati e figli fuori dall’ordinario. Ma nulla, nemmeno la crisi familiare, riesce a scalfire la loro bellezza. Non un paio di occhiaie, non un capello in disordine o una ceretta mancata. Si sforzano di indossare i panni delle donne-qualunque, acqua e sapone e piene di problemi, ma possiamo confermarlo in massa: non ci riescono! Voi ci credete a chi si sveglia al mattino fresca come una rosa, piena di energia e con ciglia/occhi/labbra perfetti ed il parrucco in piega? Hollywood cerca di far passare il messaggio (quantomeno irreale) della donna che può far carriera, prendersi cura della prole e del sexy partner senza mai avere un’unghia fuori posto, indossando capi meravigliosi senza maniglie dell’amore, né seno calante o didietro crescente. Le quote rosa del pubblico cinefilo inneggiano ad una visione più realistica della faccenda…

5. Colpi di fulmine.5Una giovane fanciulla dall’aria trasognata esce di corsa dal bar, con il cappuccino in una mano e un quotidiano nell’altra, si scontra inavvertitamente con il belloccio sconosciuto di turno ed è….amore a prima vista. La caffeina che aveva comprato da Starbucks al modico prezzo di 4$ macchia la camicia di lui, eppure la cosa non pare affatto sconvolgerli perché entrambi troppo impegnati a perdersi nelle rispettive pupille. Le migliori trame rosa sono nate proprio dall’incontro fortuito tra una donna impacciata e frettolosa e un baldo giovane che sembra essere cascato dal cielo, nel posto giusto e al momento giusto! Come dimenticare l’incontro-scontro al gusto di spremuta d’arancia tra Anna Scott e William Thacker (Julia Roberts e Hugh Grant) nel cuore di Notting Hill? Insomma, munitevi di una buona dose di sbadataggine e di una qualche bevanda colorata, dopodiché aspettate il Brad Pitt de’ noiartri e andategli contro con nonchalance. Se la dottrina filmica funziona, l’epilogo amoroso è garantito!

– Myriam Guglielmetti –

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