5 Case famose nell’architettura moderna

Nell’architettura famosa, molti edifici sono chiese, castelli, aereoporti, teatri, musei… Ricordiamo la Reggia di Versailles o il Centro Pompidu di Renzo Piano. Ma alcune costruzioni famose avevano il mero ruolo dell’abitazione, che siano state ville o palazzine. Ecco, quindi, 5 case famose nell’architettura moderna, costruite da architetti di prim’ordine.

LA CASA DANZANTE – PRAGA

1Questo edificio, chiamato anche Tančící dům, fu progettato nel 1994 dal’architetto croato Vlado Milunić il collaborazione col più famoso Frank Gehry. La particolarità è l’essere anticonvenzionale: l’edificio è costituito da due blocchi con elementi costruttivi differenti (uno completamente rivestito da vetrate rette da un’articolata rete di metallo, l’altro spoglio e fatto di solo cemento) che sembrano unirsi come in una danza (da cui il nome). Il nome originale era Fred and Ginger (da Fred Astaire e Ginger Rogers) proprio per sottolineare questa sua particolare forma. Ad oggi, l’edificio ospita gli uffici di alcune multinazionali e, nell’ultimo piano, un ristorante francese di lusso con una magnifica vista della città.

MAISON LA ROCHE-JEANNERET – PARIGI

2Questo progetto mostra tutto lo stile tipico di Le Corbusier. Costruita dallo architetto nel 1924, fu commissionata da Raoul La Roche, un ricco collezionista francese che voleva una casa dove potesse esporre la sua galleria d’arte. Nacque questa doppia villetta, costruita con la nuova tecnica del cemento armato e mancante di ogni decorazione. Questo perché il movimento moderno, di cui Le Corbusier è uno dei maggiori esponenti, mette la funzionalità geometrica degli spazi e dei volumi prima delle decorazioni. Nonostante questa mancanza, il progetto segue i principi di base del pensiero costruttivo, con gli ambienti pensati nella più completa libertà, senza canoni. Le particolarità sono la terrazza-giardino sul tetto e le finestre a nastro, prime del loro genere.

VILLA SAVOYE – PARIGI

3Anche questa residenza privata fu progettata e costruita da Le Corbusier ed è forse la sua creazione più famosa. Venne commissionata nel 1928 da Pierre Savoye, broker assicurativo francese e presenta molto del pensiero del movimento moderno, dell‘architettura razionalista e, in particolare, del cubismo architettonico. Intanto, troviamo subito la prima particolarità nel pilotis che forma un piano terra composto solo dall’ingresso con la scala per i piani superiori. Qui, vediamo ambienti completamente spogli di qualsiasi ornamento, ma con volumi progettati liberi dalla struttura. Anche la facciata è staccata dalla struttura, avendo così la libertà di poter mettere finestre a nastro lunghe per quasi tutta la lunghezza. Anche qui troviamo il terrazzo-giardino sul tetto, altro simbolo del movimento moderno.

CASA MILA’ – BARCELLONA

4In Spagna, troviamo invece le opere di Antoni Gaudì. Una sua grande costruzione residenziale fu Casa Milà, detta anche La Pedrera, su incarico di Roser Segimon e Pere Milà, prossimi al matrimonio. Anche questa costruzione vede l’uso del cemento armato, ma la tipica architettura di Gaudì, con forme a linea curva, si rivede molto anche in questa casa. La struttura è zoomorfa e richiama l’immagine delle onde del mare, sia nella struttura, che neo mobili e negli elementi costruttivi. Soprattutto il tetto, sembra la schiena di un animale ittico. Gli elementi presenti in questa casa sono le linee curve, il cemento armato, il vetro armato e l’onnipresenza, dove possibile, del ferro battuto.

CASA KAUFMANN – PENNSYLVANIA

5Conosciuto anche come Casa sulla Cascata, è forse l’edificio più famoso dell’architettura novecentesca. Costruito da Frank Lloyd Wright, è simbolo dell’architettura organica, ovvero un tipo di edificazione che promuove l’armonia tra umano e natura, con l’integrazione tra gli ambienti costruttivi e l’ambiente naturale. Wright utilizza materiali prevalentemente del luogo, come la pietra, ma anche uno spiccato studio dei volumi. Tutto cresce intorno il grande soggiorno aperto verso sud, contornata da due terrazze e con un bellissimo camino poggiante su un macigno naturale. La logica della composizione si basa sull’ambiente circostante, con una edificazione asimmetrica e con uno slittamento dei volumi, mostrando un “ordinato disordine” come quello naturale.

 

– Giorgio Correnti –

 

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