5 caratteristici borghi del Centro Italia

Continuiamo a viaggiare la nostra penisola e, dopo il Nord, eccoci con 5 caratteristici borghi del Centro Italia. Andiamo a scoprire le meraviglie italiane.

MONTERIGGIONI

01Monteriggioni è un comune in provincia di Siena (Toscana) abbastanza grande – con più di 0.000 abitanti – facente parte della Montagnola Senese, una delle principali zone collinari della provincia. Questo comune nasce intorno al Castello di Mnteriggioni, costruito per Guelfo da Porcari nei primi anni del XIII secolo. La denominazione viene dal latino Montis Regis, probabilmente perché fondo di una proprietà regale o esente dalle fiscalità della corona. Monteriggioni è sempre stato molto apprezzato, tanto da essere citato anche dal Poeta Dante Alighieri in alcuni versi dell‘Inferno nella Divina commedia, fino, poi, ad essere inserito nei videogiochi di Assassin’s Creed – in una libera ricostruzione – come residenza della famiglia Auditore. A colpire subito sono le mura militari che la cingono (dal 2005, percorribili), ma altri edifici attirano gli amanti della storia dell’arte. Tra di essi, la Casa Giubileo sul Montemaggio, costruita nel 1944 dove avvenne l’eccidio di Montemaggio, durante il quale vennero uccisi diciannove partigiani. Non perdetevi anche la Torre della Bonifica, ai piedi della cittadina dove prima vi era una palude. Questa torre serviva da sfiatatoio e da ingresso per la manutezione alle gallerie che costruirono i monaci per la bonifica. Non è percorribile, ma è piena di storia.

SAN GIMIGNANO

02San Gimignano è un altro comune della provincia di Siena. Il suo centro storico è un fulcro così importante di architettura medievale, da essere stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Questo sito, nonostante sia stato parzialmente ripristinato intorno al XIX / XX secolo, è per lo più intatto nel suo aspetto due-trecentesco. Alcune testimonianze ne danno i natali intorno al III secolo a.C., per mano degli etruschi, ma le prime menzioni risalgono al 929 d.C., in pieno medioevo. La caratteristica principale di San Gimignano è la presenza delle torri medievali che dominano lo skyline della città, facendole avere il soprannome di Manhattan del medioevo. Erano 72, tra torri e case-torri, ma oggi ce ne rimangono sedici. Ma non sono solo le torri, anche diciassette siti religiosi (tra le quali chiese, un convento e un’abbazia) e ben sedici palazzi nobiliari. San Gimignano è un pozzo di storia.

CASTIGLION FOSCO

03Ci spostiamo nella caratteristica Perugia, precisamente nel comune di Piegaro, ancor più precisamente nella frazione di Castiglion Fosco. Questo è un piccolo paese posto sulla sommità di piccolo colle, abitato da appena 200 persone. Il nome deriva da un soldato di nome Fuscus o Fuscius che ricevette il borgo in dono dall’imperatore Ottone II, per ricompensa dopo aver partecipato ad una sfortunata spedizione in Calabria per combattere i Saraceni. Il paese è passato in mano a diversi nobili e signorotti, ma non ha mai contato troppe persone ivi residenti. Il numero massimo fu di poco superiore alle 500 unità, nel 1282. Elementi da visitare sono la Torre Cilindrica alta 25 metri e contenente il meccanismo di un orologio a pesi del XIX secolo, la Chiesa di S. Croce situata al centro del castello e costruita all’inizio del XIII secolo, il Castello stesso di cui rimangono gran parte delle mura e le torri quadrangolari e la Chiesa di S. Giovanni, costruita nel 1545 da parte dell’Università di Perugia, con tanto di convento adiacente assegnato ai frati minori di San Francesco. E poi, fattore da non sottovalutare, in Umbria si mangia bene.

CALCATA

04Nella natura viterbese, troviamo Calcata, un piccolo comune italiano con poco meno di 1000 abitanti, distante 45 km dalla capitale. Calcata è famosa per essere costruita arroccata su di una montagna di tufo, sopra la valle dove tiranneggia il fiume Treja. Secondo le leggende, nel 1527 fu imprigionato, nel paese, un lanzichenecco che depredò il Sancta Sanctorum di San Giovanni in Laterano durante il sacco di Roma. Questo, durante la sua prigionia, avrebbe nascosto un reliquiario all’interno della sua cella, ora meta di turisti e pellegrini religiosi e riconosciuta anche dalla Chiesa. Ma non è solo questo ad attirare turisti: la Chiesa del SS. Nome di Gesù è una struttura del XIV secolo, molto bella, vi sono siti archeologici e aree naturali da percorrere a piedi o a cavallo, ma anche solo fare una passeggiata in questo borgo vi metterà in pace con voi stessi.

CIVITA DI BAGNOREGIO

05Civita è una frazione del comune di Bagnoregio, all’interno della provincia di Viterbo. Questo borgo fa parte dei borghi più belli d’Italia, famosa anche con il suo soprannome La città che muoreCivita nasce come piccola cittadina etrusca, ben 2500 anni fa, su una delle più antiche vie d’Italia: quella che congiunge il fiume Tevere al Lago di Bolsena. La parte più caratteristica del paese è la porta di Santa maria – porta della Cava – che costituisce l’unico accesso al paese, attraverso un lungo ponte. Oltre ai ricordi degli etruschi, il borgo è un piccolo esempio di architettura medievale, con la Chiesa di San Donato che troneggia sulla piazza principale. C’è anche un mulino del XVI secolo ancora funzionante e le sculture di due leoni che tengono una testa umana tra le zampe, è la prima attrazione che troverete entrando per la porta di Santa Maria, a perenne ricordo di una rivolta degli abitanti del paese contro la famiglia dei Monaldeschi.

Vi aspetto la settimana prossima, dove parleremo del profondo Sud e dei borghi più belli del meridione. Intanto, buon viaggio.

– Giorgio Corrent

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