I 5 Cantanti più famosi del Belgio

Belgio, patria dell’Unione Europea, ha una superficie molto ridotta, rispetto alla gran parte delle altre nazioni, ma, non per questo, meno prolifica di cantanti. Il suo retaggio multietnico, ha portato molti cantanti belga ad essere conosciuti al mondo cantando in inglese, invece che nel francese, loro lingua principale. Ma, come andremo a vedere, non tutti quelli che sono riusciti a sfondare oltre i confini della propria nazione hanno tralasciato la propria lingua madre. Andiamo a vedere i 5 cantanti (o gruppi) più rappresentativi del belgio.

STROMAE

Molti di noi ricordano il pezzo francese uscito nel 2010 che ha invaso tutte le nostre radio Alors on danse. La voce scura e soul di questo ragazzo belga ha investito il nostro etere e scalato le nostre classifiche, doppiando anche con Formidable. Ma chi è Stromae? Il suo nome è Paul Van Haver e nasce nella cittadina di Etterbeek in Belgio. Suo padre è originario della Ruanda, il che gli ha donato una carnagione nocciola ed un forte senso del ritmo. Il suo stile si accosta alla musica elettronica, spopolando anche nelle discoteche, ma anche all’hip hop ed al soul, mentre il suo marchio di fabbrica è il suo modo di cantare/rappare in francese, meno scattoso, ma più elegante. Stromae, il suo nome d’arte, viene dalla parola “maestro” detta in gergo verlan, ovvero, un linguaggio gergale francese ottenuto mediante l’inversione sillabica delle parole.

JACQUES BREL

Nato come Jacques Romain Georges Brel, questo cantautore belga, è stato anche attore e regista nei fulgidi anni sessanta e settanta. Inizia la sua carriera nel 1953, attraversando vari generi, tra cui il folk, la chanson e la musica comica (spesso di una comicità pungente ed ironica, come il nostro Giorgio Gaber). Diventa molto influente negli anni sessanta, fino ad essere reputato uno dei più influenti cantautori del novecento. Il suo punto forte è assolutamente il testo delle sue canzoni. Considerato un grandissimo poeta, riesce a mettere nei suoi testi tutta l’espressività e la profondità che fanno parte del suo essere. Inoltre, il gusto della metafora e dell’ironia sottile lo rendono amato anche nelle sue canzoni meno “impegnate”. Nelle nazioni francofone è tutt’ora ricordato sia come cantante, che come attore teatrale, nonché regista e venne anche candidato alla Palma doro al Festival di Cannes nel 1973 per la direzione del film Le Far West. Si ritirò nel 1977 e decise di girare il mondo, ma il destino lo riporta in Francia, dove aveva vissuto gran parte della sua vita, dove viene a mancare nel 1978, appena quarantanovenne.

SELAH SUE

Nome d’arte di Sanne Putseys, Selah Sue è una stella fresca e giovane del panorama belga. La sua carriera nasce su internet, dove inizia a scrivere e condividere pezzi tramite myspace. Viene notata da un’etichetta bela, la Because Music, che le offre un contratto nel 2010, alla cantante appena ventunenne. Selah riversa nei testi delle sue canzoni tutti i suoi tormenti e le sue preoccupazioni giovanili. Questo lo ritroviamo anche nel suo genere a cavallo tra il reggae ed il soul. La sua voce, che ci ricorda in qualche modo la voce roca di Amy Winehouse, si sposa molto alla sua musicalità soul, nonostante ami accompagnarsi con una chitarra classica, molto in stile reggae. Tra i suoi singoli più famosi, troviamo Crazy Vibes e Raggamuffin (che lei stessa disse “rappresenta tutta la mia personalità, decisa e dura, ma con un retrogusto un po’ soul e, quindi, più soave”) ma forse This World è il pezzo che più ci è arrivato nel 2011.

JAN LEYERS

Jan è una delle voci pop rock più famose del Belgio, ma, nonostante la sua florida carriera da solista, non possiamo non ricordarlo come membro del gruppo SoulSister che spopolò nelle radio di tutto il mondo intorno agli anni ottanta e novanta. Lasciata la parentesi del gruppo, Jan ha continuato da solo mostrando un animo più rock. Oltre alla carriera da solista, nella sua nazione è stato anche protagonista di svariati programmi televisivi, sia come presentatore, che come ospite, rimanendo sempre sulla cresta dell’onda. Nonostante una bella carriera da solista, con anche singoli usciti dai confini belga e spopolati in molte nazioni mondiali, nel 2007 si è riunito con Paul Michiels, formando di nuovo il famoso duo dei SoulSister, tornando con uno stile più funk. Tutt’ora, Leyers lavora sia come solista, che in duo, rimanendo un artista molto impegnato.

PLASTIC BERTRAND

Plastic Bertrand, nome d’arte di Roger Allen François Jouret,  è stato un altro famoso cantante degli belga anni settanta e ottanta. Inizia la sua carriera come batterista del gruppo punk Hubble Bubble nel 1974, ma già l’anno dopo inizia il suo cammino da solista. Il suo grande successo mondiale iniziò nel 1977 con Ça plane pour moi, pezzo che lo portò ad essere conosciuto in tutto il mondo. Diventando un idolo delle ragazzine italiane, negli anni ottanta si trasferisce a Milano. La sua popolarità aumenta con Hula Hoop e con Ping Pong (presentato al Festival di Sanremo nel 1982) e partecipando all’Eurovision Song Contest nel 1987 con il pezzo Amour Amour (gareggiò, però, per il Lussemburgo). Il nome di Plastic Bertrand, però, tornò a risuonare nel luglio del 2010, quando dichiarò, al quotidiano belga Le Soir, che nei suoi primi quattro album non fu lui a cantare: la voce delle canzoni e, soprattutto, di Ça plane pour moi era quella di Lou Deprijck, suo produttore, che scelse, però, di lanciare Bertrand, preferendolo per il suo aspetto e per le coreografie che adottava durante le esibizioni.

– Giorgio Correnti –

 

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