3 ricette tipiche della Sardegna

Arrivando alle 3 ricette tipiche della Sardegna, si conclude la nostra rubrica culinaria, celebrativa dell’ottima gastronomia italiana. Alla fine dell’articolo troverete i link ai precedenti articoli, così da essere pronti, in qualsiasi momento, ad organizzare delle cene a tema molto gustose! Intanto ci dedichiamo alla cucina sarda, varia e diversificata, ricca sia di carni deliziose che di piatti di mare tutti da provare; inoltre, essendo considerata parte della dieta mediterranea, risulta modello nutrizionale proclamato nel 2010 dall’Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Detto questo, andrò a presentarvi – scusandomi, come sempre per l’ovvia assenza di tante altre pietanze meritevoli – un primo, un secondo e un dolce. Buon appetito!

1. Malloreddus alla campidanese.Ingredienti:
400 gr di gnocchetti sardi; 500 gr di salsiccia fresca; 500 gr di pomodori maturi; 100 gr di pecorino sardo grattugiato; 1 pizzico di zafferano; 1 cipolla; 1 spicchio d’aglio; basilico q.b.; olio d’olivaextra vergine q.b.; sale q.b..

Fate soffriggere la cipolla e l’aglio tritati in poco olio. Unite poi la salsiccia pelata e sbriciolata con le mani e fate rosolare. Unite infine i pomodori a pezzetti, il basilico spezzettato, lo zafferano, salare e un bicchiere d’acqua. Lasciate su fuoco basso finché non si sarà ritirato il sugo, circa un’ora. Cuocete ora gli gnocchetti e scolateli al dente, per infine mescolarli al sugo e servire con una dose generosa di pecorino.

2. Su Ghisadu (spezzatino sardo)Ingredienti:
1 kg di carne di manzo; Olio d’oliva q.b.; 1 spicchio d’aglio; 1 cipolla; Mezzo bicchiere di vino rosso; Brodo di carne; 500 gr di pomodori spellati e privati dei semi; sale e pepe q.b.; 1 rametto di prezzemolo; qualche foglia di alloro.

Tagliate la carne di manzo a cubetti e soffriggetela in un tegame con olio, aglio e cipolla. Sfumate poi con del vino rosso e aggiungete lentamente anche il brodo di carne. Una volta che il liquido di cottura sarà evaporato, aggiungete i pomodori, il prezzemolo e l’alloro. Condite a piacere con sale e pepe e continuate la cottura per circa dieci minuti. Servite bello caldo.

 

3. SeadasIngredienti per la pasta:
300 g di farina; 50 g di strutto.
Per il ripieno:
300 g di pecorino fresco a scaglie; 2 cucchiaini di zucchero; buccia grattugiata di limone o di arancia; cannella q.b.
Per la finitura:
miele di fior d’arancio oppure miele amaro; zucchero q.b.; olio q.b.

Iniziamo dalla pasta: amalgamate la farina con lo strutto, un cucchiaio d’olio e l’acqua sufficiente per ottenere una massa liscia e morbida. Fatene poi una palla e lasciatela riposare per 30 minuti. Stendete la pasta a sfoglia, ricavatene tanti dischetti e su ognuno mettete un paio di scaglie di formaggio pecorino, un pizzico di zucchero e uno di cannella, un po’ di buccia grattugiata di limone, ripiegate la pasta e sigillatene bene i bordi. In una padella scaldate abbondante olio e friggetevi le seadas. Sgocciolatele quando sono dorate e asciugatele su carta assorbente. Cospargetele con lo zucchero, tuffatele rapidamente nel miele, disponetele sul piatto da portata e servite subito.

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– Lidia Marino – 

 

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