3 ricette tipiche del Veneto

Le ricette del Veneto sono estremamente variegate, dal momento che riflettono un territorio che abbraccia mare, laghi e montagne, mentre, come spesso accade, il capoluogo dispone di ricette tutte sue e Venezia in questo non è da meno. Inoltre, la grande importanza storica della Serenissima la resero un grande centro, dove i cuochi più famosi si radunavano per sperimentare, creando delizie che ancora oggi fanno leccare i baffi. Dunque, andiamo a vedere queste 3 ricette tipiche del Veneto: primo, secondo e dolce!

1. Risotto al radicchio trevigiano1

Questa ricetta non ha bisogno di presentazioni e rappresenta uno dei piatti più noti e amati veneti.

Ingredienti:
300 gr di riso; 1 scalogno; 400 gr di radicchio trevigiano; 1 bicchiere di vino rosso; 1,5 litri di brodo vegetale; 70 gr di burro; formaggio grattugiato. 

Prendete il radicchio e lo scalogno e tagliateli a fettine sottili: mettete a rosolare su un’ampia pentola prima lo scalogno e, appena si sarà dorato, aggiungete il radicchio. Aggiungete quindi il riso e fatelo tostare per alcuni minuti nella padella: sfumate con il vino e proseguite la cottura, facendo attenzione ad aggiungere un po’ alla volta il brodo. Quando il riso sarà pronto, toglietelo dal fuoco e mantecatelo con un cucchiaio di burro e una buone dose di formaggio grattugiato. Se poi amate particolarmente i piatti succulenti, potete aggiungere al soffritto anche un po’ di pancetta affumicata.

2. Poenta e schie2

Mio Dio, questo piatto me lo sogno la notte. Le schie sono dei piccoli gamberi di laguna, che vengono cucinati in un letto di polenta (la tradizione la vorrebbe gialla e morbida, ma negli ultimi tempi la ricetta ha iniziato ad utilizzare quella bianca liquida, per raccogliere il tutto con un cucchiaio) ai fortunati degustatori. Un tempo venivano considerate, pensa un po’, cibo dei poveri, mentre oggi sono una vera e propria leccornia. Le troverete spesso fritte, anche se pare che – per essere fedeli alla ricetta originale – andrebbero pulite e lessate uno per uno… ci “accontenteremo” della versione meno delicata. Nonostante io l’abbia inserito tra i secondi, si sa, la polenta può essere perfettamente utilizzata anche come primo.

Ingredienti: 
500 gr di schie; pepe q.b.; 1 spicchio d’aglio; 30 gr di burro; prezzemolo q.b.; sale q.b.; 1 bicchiere di vino bianco; 200 gr farina di mais bianca. 

Scottate per circa un minuto le schie in poca acqua salata, poi sgocciolatele, lasciatele raffreddare e infine sgusciatele. In seguito preparate la polenta con i 200 g di farina di mais bianca a cottura rapida, unendo la dose di acqua indicata sulla confezione. Intanto, scaldate in una padella 30 g di burro con lo spicchio d’agli tritato e unite le schie sgusciate, condendo a piacimento e proseguendo la cottura per un minuto. Sfumate ora con il vino e lasciate evaporare. Spegnete il fuoco, pepate e profumate il sugo con abbondante prezzemolo tritato. Suddividete la polenta in piatti individuali, completate ciascuna porzione con i gamberetti preparati e servite subito.

3. Mandorlato3

Le origini del Mandorlato, la cui patria è Cologna Veneta, si stimano intorno al 1840, quando uno speziale ebbe la felice intuizione: amalgamare insieme il miele, con albume d’uovo, zucchero e mandorle sbucciate. Naturalmente oltre agli ingredienti semplici ci volle tutta la perizia tecnica e l’estro creativo dell’inventore, ma noi ancora lo ringraziamo.

Ingredienti: 
1 kg di mandorle dolci sgusciate; 750 g di miele; 4 albumi; cannella in polvere q.b.; 50 g di cialde bianche

Disponete le mandorle su una teglia e passatele in forno a 120 °C solo per pochi minuti. Sfornatele e strofinatele con un panno asciutto, per togliere facilmente la pellicina che le ricopre. Scaldate il miele a bagnomaria per circa 20 minuti, mescolando di continuo. Ora montate a neve gli albumi e incorporatene delicatamente metà al miele. Cuocete il composto ottenuto sempre a bagnomaria per un’altra mezz’ora, mescolando molto spesso, per non farlo attaccare al tegame. Togliete dal fuoco e aggiungete gli altri albumi montati, sempre facendo attenzione che non perdano la loro consistenza, le mandorle e profumate con la cannella. Foderate una teglia con le cialde e versate il composto di mandorle e miele. Quando sarà completamente freddo e indurito, spezzettatelo e servitelo.

– Lidia Marino – 

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