3 ricette tipiche del Trentino Alto Adige

Sapete già le regole: 3 ricette tipiche del Trentino Alto Adige, che consisteranno in un primo, un secondo e un dolce, scelti tra una miriade di diversi piatti, quindi con somma difficoltà e non certo poco interesse verso le tante delizie lasciate fuori dall’articolo! Devo dire che ogni volta mi dispiaccio degli “esclusi”, ma se dovessi inserire tutto il titolo cambierebbe in 20283 ricette tipiche de… perché noi italiano amiamo mangiare, in ogni regione. Avete già provato una delle ricette degli altri articoli (Valle D’AostaPiemonte, Liguria e Lombardia)? Se sì, fatemelo sapere e se no… cosa state aspettando! Buona lettura e… buon appetito!

1. Canaderli 1

I canederli, o Knödel detto alla Trentina, sono un piatto tipico della gastronomia Tirolese, in particolar modo delle città di Trento e Bolzano. Si tratta di palline di pane farcite con speck o formaggio, cotte nel brodo di carne, che spesso vengono paragonati agli gnocchi. Si tratta di un piatto di derivazione contadina, quindi molto sostanzioso e con l’uso di pochi ingredienti, sebbene con il tempo molte farciture si siano diversificate, facendo sbizzarrire i gusti più disparati. Quello poi, spetterà alla vostra fantasia.

Ingredienti:
200 g di Pane raffermo; 2 litri di brodo di carne; 30 gr di uova; 30 gr di burro, 40 gr di Farina 00; Pepe nero q.b.; Noce moscata q.b.; 1 Cipolla piccola; 150 ml di Latte intero; 100 gr di Speck; 1 cucchiaio di prezzemolo tritato; 1 cucchiaio di Erba cipollina tritata.

In un recipiente mettete il pane raffermo tagliato a dadini, aggiungendo le uova sbattute, con un piccolo di sale e pepe, e il latte, mescolando bene e lasciando riposare per almeno due ore, coprendo il tutto con uno strofinaccio. Durante questo tempo, mescolate ogni tanto il sopra con il sotto, perché l’impasto si ammorbidisca e si condisca tutto. Successivamente, tagliate lo speck e la cipolla e preparate un soffritto con olio e burro. Lasciatelo raffreddare e incorporate il pane al resto, aggiungendo anche il prezzemolo, l’erba cipollina, la noce moscata, per cospargerli alla fine, con la farina. Mescolate il tutto con cautela e per bene e coprite il recipiente per un’altra mezz’ora. Ora potrete formare dall’impasto i canederli, che dovranno avere un diametro di circa 8-10 centimetri; fateli poi rotolare su un piatto nella farina bianca e teneteli da parte. Preparate ora il brodo di carne e una volta che sarà bollente versateci tutti i canederli, facendo cuocere per almeno un quarto d’ora a fiamma bassa. Quando verranno a galla, saranno pronti per essere serviti in brodo o con burro e salvia.

2. Smacafam2Un’ottima torta salata che mette d’accordo proprio tutti per la sua bontà. Potete mangiarla in qualsiasi periodo dell’anno, ma nella tradizione si tratta di un piatto di carnevale. Letteralmente la traduzione è una cosa tipo “schiaccia fame” e mai nome è stato più appropriato.

Ingredienti: 
300 gr di farina bianca; 300 gr di farina saracena; 1 litro di latte; 1 cucchiaio di olio d’oliva; 1 lucanica fresca; 100 gr di pancetta affumicata; fiocchetti di burro q.b.; un pizzico di sale.

In un recipiente unite le due differenti farine, mescolandole tra loro con il latte, l’olio ed un pizzico di sale con cura, fino ad ottenere un impasto omogeneo e modellabile. Prendete quindi una tortiera e, dopo averla unta leggermene e infarinata, disponetevi l’impasto. Sopra aggiungete le fettine di lucanica e la pancetta tagliata a dadini, con qualche fiocco di burro. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per almeno tre quarti d’ora, fino a quando non vedrete una superficie bella dorata. La ricetta tradizionale degli antichi abitanti del trentino prevede anche un ripieno farcito di 50 gr di lardo e 25 di pancetta. Quindi, se volete essere precisi… bando alle diete!

3. Strudel di mele3

Su alcune cose proprio non transigo e la presenza di questo dolce nella lista mi è risultata praticamente obbligata, perché… beh, è meraviglioso. Semplicemente fantastico, davvero. Si tratta di un dolce nato in Austria, ma da sempre patrimonio anche del Trentino, in tutta la sua bontà.

Ingredienti per la pasta: 
100 ml di acqua; 300 g farina; 1 uovo; 1 pizzico di sale; 3 cucchiai d’olio.
Per il ripieno:
800 g di mele sbucciate e tagliate a fette; 2 cucchiai di rum; 50 g di pangrattato; 50 g di zucchero; 40 g di uva sultanina; 30 g di pinoli; ½ cucchiaio di cannella; 50 g di burro; mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere.

Setacciate la farina, facendo un buco al centro e versandoci l’acqua, il pizzico di sale, l’uovo e l’olio. Lavorate con le mani l’impasto fino a quando non sarà liscio e omogeneo, per farlo poi riposare coperto di pellicola per mezz’ora a temperatura ambiente. Mettete poi la palla di pasta su un canovaccio infarinato. Tirate la sfoglia in forma rettangolare, il più possibile, affinché sia molto sottile. Coprite con un altro canovaccio e lasciate riposare 10 minuti.  Preparate il ripieno: sbucciate e tagliate le mele a fettine. In una padella fate sciogliere il burro e versateci il pangrattato, facendo tostare. Aggiungete le mele, l’uvetta, lo zucchero e le spezie, lasciando sul fuoco per un paio di minuti. Fate raffreddare un po’ e poi distribuite il ripieno sulla pasta, lasciando liberi un paio di centimetri ai lati. Arrotolate, aiutandovi con il canovaccio, lo strudel più volte su se stesso dal lato lungo, tagliate i bordi e i lati e sigillate il tutto. Spennellate con burro fuso e cuocete per mezz’ora a 180°. Ora potete mangiarlo, magari con un po’ di panna o di gelato alla crema!

– Lidia Marino – 

 

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