20 anni fa usciva il primo volume di Harry Potter nel Regno Unito

Oggi è una data molto importante per tutti i fan di questa immortale saga: 20 anni fa usciva il primo volume di Harry Potter nel Regno Unito. La nostra adorata J.K., che dopo aver ricevuto tre rifiuti ha continuato a sperare nel suo lavoro, vede finalmente il suo libro pronto ad essere venduto, ancora ignara del successo enorme che avrebbe avuto non solo in patria, ma nel mondo intero. Spesso mi chiedo quanto si siano mangiati i gomiti le case editrici che non vollero pubblicare il suo romanzo, perché “fin troppo lungo”: viene spontanea la risata alla Nelson de I Simpson. Ad ogni modo, la stessa Rowling si impose una sorta di censura, utilizzando il J.K. (Joanne, suo vero nome, e Kathleen, nome della nonna) per evitare che il pubblico potesse non apprezzare una scrittrice donna, e questo è molto indicativo sul tipo di pressione che ancora le donne possono avere in tempi così moderni in questo campo.

Quasi tutti sapranno la storia dietro l’ispirazione del romanzo, o no? Beh, per quelli meno informati, sappiate che la Rowling ha raccontato di aver avuto per la prima volta l’idea di questa bella saga mentre viaggiava su un treno: “Era il 1990. Io e il mio ragazzo di allora avevamo deciso di trasferirci a Manchester. Dopo aver cercato un appartamento per una settimana, stavo tornando a Londra da sola su un treno affollato, e l’idea di Harry Potter mi venne semplicemente in mente. Scrivevo ininterrottamente da quando avevo sei anni, ma non mi ero mai entusiasmata a un’idea così tanto. Con molta frustrazione mi accorsi che la mia penna non funzionava ed ero troppo timida per chiedere a qualcuno di prestarmela. Penso che probabilmente fu una buona cosa perché restai seduta a pensare per quattro ore (il treno era in ritardo), e così mi spuntavano in testa mille dettagli, mentre questo ragazzino ossuto, occhialuto e coi capelli neri che non sapeva di essere un mago diventava sempre più reale”. Ecco perché è proprio un treno a portare il piccolo Harry lontano dalla sua vecchia vita, verso un mondo magico in tutto i sensi; inoltre anche la stazione di King’s Cross non è stata scelta per caso: lì i suoi genitori, James e Anne, si incontrarono per la prima volta, quando entrambi avevano 18 anni.

Il libro vede dunque la luce il 26 giugno 1997, pubblicato dalla casa editrice londinese Bloomsbury. In seguito ha  poi riscosso un successo incredibile con quasi 120 milioni di copie vendute nel mondo, oltre ai vari film e ai parchi tematici dedicati a quel mondo. Senz’altro è un esempio da prendere in considerazione, quando sembra che i propri sogni non ci stiano portando da nessuna parte, no? Questa scrittrice è passata da non riuscire a permettersi da mangiare ad essere una delle donne più ricche e famose dell’Inghilterra: quando si dice che i desideri diventano realtà. Prima di lasciarvi, vi regalo qualche altra curiosità: la Rowling ha riscritto il primo capitolo ben 15 volte, perché ogni versione tralasciava troppi dettagli sul futuro della saga. In una di queste i Potter vivevano in un’isoletta lontana, mentre i genitori di Hermione sulla terraferma, poco distante, e proprio il padre della ragazza, dopo aver visto delle luci verdi all’orizzonte, si avventura in mare durante una tempesta e arrivato a casa dei Potter trova i loro corpi esanimi tra le macerie della casa. In un’altra versione è invece un Babbano a rivelare a Voldemort la posizione della casa dei Potter, mentre in una terza è un servo di Voldemort a dare l’informazione, un personaggio con nome (Pyrities) e dettagli (indossava sempre guanti bianchi, che era solito macchiare con il sangue delle vittime), che poi l’autrice decise di eliminare. L’unico capitolo scritto invece tutto d’un fiato e mai modificato in seguito è stato quello in cui Harry impara a volare, elaborato in una sera in un café, dopo che la figlia si era addormentata.

– Lidia Marino – 

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