160 anni fa diventava popolare la Marcia Nuziale di Mendelssohn

Se avete partecipato almeno ad un matrimonio in vita vostra, o se comunque disponete di una televisione, la conoscete già: la Marcia Nuziale di Mendelssohn è infatti la colonna sonora che quasi tutte le spose scelgono per il proprio ingresso in Chiesa. Ebbene, proprio oggi, 160 anni fa, diventava popolare, dopo essere stata suonata alle nozze della figlia della regina Vittoria del Regno Unito con il principe ereditario di Prussia, Federico Guglielmo IV.

Poco conosciuta è la provenienza di questa “Marcia”, che è stata scritta per musica la commedia famosa Sogno di una notte di mezz’estate di Shakespeare. Inizio l’Ouverture a soli diciassette anni, per poi lavorarci durante la sua intera vita, spinto da una grande passione per la storia e le origini dell’autore inglese. L’autore, infatti, passò molto tempo nel Regno Unito e si innamorò di quelle terre, dedicandoci molto del suo tempo e stringendo buoni rapporti – per l’appunto – anche con la famiglia reale. La principessa, infatti, volle solo la sua musica al proprio matrimonio, segno di un’incredibile stima, che comunque ancora oggi tanti sposi gli conferiscono. Purtroppo però, il compositore non è vissuto abbastanza a lungo da vedere la trionfale accoglienza della sua opera più famosa. Morì nel 1847 all’età di soli trentotto anni dopo una serie di ictus e in seguito, nel periodo antisemita dell’Europa, la sua fama andò scemando, per poi riemergere in tutto il suo furore. Le opere di  Mendelssohn sono varie e oggi molto apprezzate, e la Marcia troneggia su tutte, mantenendo quello status culturale di essere universalmente associato a una delle grandi cerimonie della vita.

– Lidia Marino – 

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