16 Ottobre, Giornata mondiale dell’alimentazione

La giornata mondiale dell’alimentazione è una ricorrenza che si celebra ogni anno in tutto il mondo il 16 ottobre per ricordare l’anniversario della data di fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, comunemente conosciuta come FAO, istituita a Québec (Canada) proprio il 16 ottobre del 1979. Da allora la celebrazione viene osservata ogni anno in più di 150 nazioni, per sensibilizzare le menti sulle problematiche della povertà, della fame e della malnutrizione nel mondo. L’obiettivo principale è incoraggiare le persone ad agire contro questi problemi. Ogni anno viene messo in risalto un particolare tema sul quale vengono focalizzate le attività.

La maggior parte dei temi ruotano attorno all’agricoltura, perché solo gli investimenti in agricoltura. Il tema dell’edizione di questo 2018 è riassumibile nello slogan della kermesse: “Le azioni sono il nostro futuro. Un mondo #famezero entro il 2030 è possibile”. La Fao ha infatti pubblicato una serie di linee guida e suggerimenti per provare a raggiungere quello che sarebbe l’obiettivo principe: la fame zero. I consigli riguardano il quotidiano di ciascuna persona. Ad esempio: “Se hai degli avanzi, congelali per consumarli in un secondo momento, oppure usali come ingrediente per un altro pasto”. Così come quando si mangia al ristorante sarebbe opportuno portare a casa gli avanzi per non sprecare nulla, un’abitudine ormai radicata negli States, ma ancora vista con timidezza in Italia.

Lo spreco alimentare è responsabile inoltre della produzione di oltre 3 miliardi di tonnellate di gas-serra. Cerchiamo allora di consumare cibi che utilizzino pratiche agricole e produttive che rispettino l’ambiente e in grado di mitigare il cambiamento climatico, di mangiare poca carne ed evitare quella che arriva da allevamenti intensivi. L’Organizzazione della Nazioni Unite ricorda, inoltre, che “il cibo sano può essere cucinato in modo rapido e semplice, utilizzando solo pochi ingredienti” ed esorta i cittadini a seguire le ricette sostenibili di chef e blogger per imparare nuove ricette o a consultare gli agricoltori locali “per sapere come cucina a casa i suoi prodotti”.

Per maggiori informazioni e per partecipare agli eventi, potete consultare il sito ufficiale della FAO.

– Lidia Marino – 

Rispondi