120 anni dalla nascita di Eisenstein, regista tra i più influenti del ‘900

Aprendo la pagina di Google, oggi, vi sarete accorti del Doodle dedicato a questo regista sovietico, uno dei più grandi e influenti della prima metà del Novecento: parliamo, appunto, di Sergej Eisenstein (Sergej Michajlovič Ėjzenštejn), un nome associato a grandi e innovative idee nell’arte del montaggio. Se per Fantozzi, infatti, uno dei capolavori del regista risultava essere “una ca*ata pazzesca”, ancora oggi La Corazzata Potëmkin risulta invece essere materiale didattico importantissimo nelle lezioni di critica del cinema e ciò lo dobbiamo proprio ad una capacità di adottare nuove frontiere di regia, utilizzando un montaggio serrato, volto a colpire con certi dettagli chi guarda, con i cosiddetti “cine-pugni”.

A questo titolo tanto noto, possiamo accostare altre due pellicole che raccolgono pienamente l’eredità di Eisenstein: Sciopero! e Ottobre. Nella prima, dal montaggio dai ritmi dinamici e trascinanti, pone l’attenzione sempre sulla massa, sulla sovrapposizione di corpi e visi di uomini e donne, che non hanno bisogno di una propria identità (nessun attore famoso, nessuna attenzione ai visi), perché assumono potenza nella collettività. La seconda ha un ruolo fondamentale in questa “trilogia della Rivoluzione”, in quanto venne commissionata dallo stesso governo sovietico per il decimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre e della Presa del Palazzo d’Inverno del 1917, tramite un’interpretazione bolscevica della storia come insurrezione di massa che mira a dimostrare la legittimità popolare della classe operaia a un livello internazionale. Ma il partito è difficile da accontentare e presto il regista sceglierà le vie più facili e più sperimentali di Hollywood. Tornato a Mosca, nel 1938 girò Aleksandr Nevskij, dedicato all’eroe nazionale russo del Duecento, riguadagnando la stima di Stalin. Realizzò poi due film su Ivan il Terribile: il primo fu approvato dal regime, il secondo no, e non fu distribuito. Morì il 2 febbraio 1948 di infarto, a 50 anni.

Una piccola curiosità? Come un amico mi ha fatto notare (ciao, Tommaso!), la somiglianza tra il dottor Janosz Poha (interpretato da un sempre fantastico Peter MacNicol) di Ghostbusters II e Eisenstein è effettivamente eclatante. Sebbene non sia stato confermato, sembra infatti che il collegamento sia stato notato da alcune fonti, tra le quali The Zero Hour: Glasnost and Soviet Cinema in Transition di Andrew Horton,Michael Brashinsky, dove la citazione viene criticata come xenofoba, perché collegata, sia nel caso del dottore che nel caso del villain che se ne impossesserà, a figure straniere. Armond White su Out, invece, definisce questa similitudine come “geniale”. Voi ci avevate fatto caso? E cosa ne pensate?

– Lidia Marino – 

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