10 tipi da cucina – Guida alla sopravvivenza

Che sia il vostro compagno, vostra moglie, vostra madre, un amico o qualsiasi altra persona, ognuno ha un approccio alla cucina differente. Questa Guida alla sopravvivenza vi aiuterà ad individuare 10 tipi da cucina diversi, consigliandovi come sopravvivere ai loro comportamenti ed alla loro cucina.

IL POLEMICO

1Questo tipo di cuoco può sembrare normale durante la sua attività culinaria, ma si scopre in tutta la sua “grandezza” quando a cucinare sarete voi. I primi accenni di polemica arrivano quando metterete il sale dell’acqua in un momento diverso da quando lo mette di solito lui: c’è chi il sale lo mette subito, chi quando l’acqua arriva ad ebollizione e chi dopo aver buttato la pasta. Non importa quale sia il momento preferito dal Polemico: se voi lo metterete in un altro momento, sentirete subito la sua piccata osservazione “Ah, perché metti il sale adesso?” iniziando a spiegare, perché il suo modo di salare l’acqua sia meglio del vostro.

Come sopravvivere?

Se avete un angolo cottura e non potete allontanarlo, assecondatelo. Anche se non siete permalosi, lui continuerà a polemizzare su vari aspetti della vostra cucina e potrà risultare difficile andare avanti, ma dovrete resistere. Se, invece, avete una cucina, semplicemente cacciatelo via. Ovviamente, polemizzerà anche sulla sua estromissione.

IL TUTTOFARE CHE “NESSUNO MI AIUTA MAI

2Questo tipo da cucina comprende tutti quelli che, alla vostra offerta d’aiuto, dirà tranquillamente che non ce n’è bisogno. Lui ha tutto sotto controllo e, nonostante stia facendo dodici piatti contemporaneamente, non avrà bisogno del vostro aiuto. Ma, quando scoprirà che non potrà tagliare le zucchine, mantecare il risotto e saltare il pollo con sole due mani, inizierà a lamentarsi di come nessuno lo aiuti mai in cucina.

Come sopravvivere?

Tenetevi occupati. Apparecchiate, passate l’aspirapolvere, studiate per un esame che non dovete fare, fate telefonate di lavoro, tagliate l’erba in giardino, spostate i mobili, create una nuova cuccia per il cane usando tavole di compensato marino… qualsiasi cosa per cui, alle loro lamentele, potrete rispondere “Stavo facendo quello!“. Oppure, aiutatelo senza chiedere.

IL CONTROLLORE

3Come il polemico, anche questo tipo da cucina esce fuori quando a cucinare sarete voi. La sua oppressione inizierà con un tranquillo “Cucini tu? Grazie, mi serviva proprio un po’ di riposo!” salvo poi iniziare a chiedere “L’hai messo il sale?” o “Li tagli così grandi?” e altro. Poi, inizierà a controllare le padelle sul fuoco e mettere mano aggiungendo spezie, mescolando o saltando il loro contenuto, iniziare a tagliare lui le verdure, eccetera…

Come sopravvivere?

In realtà, avete due opzioni. La prima, se non vi interessa veramente il suo controllo, è lasciarlo fare e, pian piano, arriverà a fare tutto lui, complimentandosi, poi, con voi per l’ottima riuscita del piatto. Oppure, se volete veramente farlo riposare, mettetegli il suo film o telefilm preferito in tv, così si distrarrà.

L’ANSIOSO

4Questo tipo da cucina ci prova a fare tutto con calma, ma non ci riesce. La cucina è sua nemica ed inizierà a riempirvi di domande su quello che deve o non deve fare, leggendo più volte le istruzioni sulle scatole, controllando più volte la cottura delle pietanze e esclamando ripetutamente di aver dimenticato qualcosa. E, a cottura terminata, inizierà a lamentarsi dei propri piatti, elencando cose che ha dimenticato di fare o mettere, chiedendovi di ridargli il vostro piatto per metterlo nella padella e rimetterlo sul fuoco o portando a tavola una ventina di spezie diverse che aveva dimenticato, tra cui, immancabile, il sale.

Come sopravvivere?

Vi prego, aiutatelo o non fatelo cucinare. Ne guadagnerà in salute.

IL CONTA SECONDI

5La sua cucina è piena di timer. La pasta ci mette 9 minuti a cuocersi? Saranno 9 minuti precisi. “La pasta l’ho buttata alle 12:45 e 12 secondi, quindi sarà pronta alle 13:04 e 12 secondi precisi, mi metto la sveglia sul cellulare.” Inutile sarà dirgli “Forse la pasta è cotta!” la sua risposta sarà “No, mancano ancora 27 secondi, poi la scolo!“. E, su ogni piano disponibile, troverete un timer ticchettare, creando un concerto di tic veramente fastidioso.

Come sopravvivere?

Tenetevi lontani dalla sua cucina: il rumore potrebbe penetrarvi il cervello.

L’INVENTORE

6Avete mai provato a spalmare il formaggio brie sui biscotti Digestive? Oppure a condire il pollo con una salsa alle fragole? L‘inventore lo fa, inventa. Spesso mescola sapori ed ingredienti differenti solo per sentito dire o per un estro improvviso. Altre volte si fissa con un ingrediente tanto da provarlo ovunque, in ogni forma o ricetta. Oppure, dopo aver comprato 12 chili di qualcosa, decide di provarlo in ricette differenti. “Insalata di gamberi, Cocktail di gamberi, Gamberi alla griglia, Gamberi crudi con cedro e prezzemolo, Gambero al cioccolato, Gambero alla crema…

Come sopravvivere?

Fortunatamente i piatti dell’inventore non sono così male. L’inventore è come uno scienziato e, se un piatto viene immangiabile, accetterà il fallimento con dignità, imparando dagli errori.

L’INVENTORE SENZA GUSTO

7Avete ma provato a spalmare il gorgonzola su pane e Nutella? Oppure a riempire una brioche con degli spaghetti alla carbonara? L‘inventore senza gusto lo fa… purtroppo. Come l‘Inventore, anche lui ama inventare, ma esagera. Lo vedrete inserire ingredienti improbabili in ricette completamente fuori di testa. Esempi di piatti che possono farvi riconoscere un Inventore senza gusto? Il tiramisù ai gamberetti, gelato alla zucchina, la lasagna con funghi, lupini, cioccolato e nocciole o il polpettone con “quello che avanzava“.

Come sopravvivere?

Vi basterà sedervi vicino ad una busta o ad un vaso con una pianta che avete sempre odiato, cercare di distrarlo e, nei momenti in cui non vi vede, gettare tutto il cibo nella busta o nel vaso. Alla fine della cena, uscire disinvolti, complimentandovi, ma senza esagerare. Date qualche vostra opinione del piatto per sembrare interessato, tipo “Forse nella lasagna era meglio il cioccolato bianco“. Una volta fuori, prendete la macchina e recatevi al primo fast food che trovate: non sarà cibo salutare, ma almeno mangerete di gusto.

LO SPEZIALE

8Per lui non esiste il pollo alla piastra, senza tre etti di pepe. Per lui, se volete fare una pasta al sugo, dovete avere anche peperoncino, paprika, pepe di cayenna, basilico e timo. Per lui un buon pezzo di carne è servito con una salsa di panna con curry, noce moscata, rosmarino, pepe di cayenna, zenzero, zafferano e pepe bianco. Lo speziale ama le spezie in tutte le sue forme e, al grido di “vanno bene anche nelle diete“, le inserirà tutte dappertutto, uccidendo qualsiasi sapore e distruggendo le vostre papille gustative. Ironia della sorte, le uniche spezie che dimenticherà sempre di mettere saranno il sale e lo zucchero.

Come sopravvivere?

Il miglior consiglio che posso darvi è di non mangiare sempre da lui/lei. Potrete perdere l’uso del gusto, obbligando voi stessi ad una vita di spezie per riuscire a sentire qualche sapore. Oppure, cercate di portarvi tanta acqua e chiedere un bicchiere di latte alla fine del pasto: vi pulirà il palato. Ma attenzione: chiedete un bicchiere di latte liscio o rischierete di trovarci cannella e zucchero aromatizzato al cioccolato.

LO CHEF CINQUE STELLE

9Sia subito chiaro: questo tipo di cuochi non comprende quelli davvero bravi (che potrebbero far parte delle altre categorie), ma quelli che sanno o, solamente, credono di saper cucinare bene e se ne vantano. Il problema di questo tipo da cucina è la sua altezzosità. E li riconoscerete bene quando vi propineranno un piatto di “spaghetti sbollentati conditi con salsa di uovo e formaggio stagionato e bacon croccante“… che poi sarebbe la normale carbonara! E mai invitarli ad una cena cucinata da voi: anche se gli propinerete un piatto semplice come la pasta con burro e parmigiano, vi inizierà a declamare 10 tipi diversi di creare una cremina con burro e parmigiano a cinque stelle, dove, quella più semplice, richiederà l’uso di 7 padelle, un aiuto cuoco e una fiamma ossidrica.

Come sopravvivere?

Quando cucina lui, complimentatevi per ogni piatto e, quando sbrodolerà la sua maestria ai fornelli, fate finta di ascoltare, ripensando alla scena di Via col Vento dove Rhett prende in braccio Rossella e la porta su per le scale. Se invece dovete invitarlo a cena, ordinate pizza o cucina cinese o quant’altro, ma, per l’amor di Dio, non cucinate voi. Assolutamente.

IL CUOCO MILITARE

0Il problema del cuoco militare non è la cucina, ma le proporzioni. Lui è il tipici cuoco che, per un barbecue con cinque amici di media stazza, comprerà di 10 salsicce, 5 spuntature e 2 bistecche… per uno. Lui è quello che, buttando la pasta, anche se gli direte che a cena siete solo in due, butterà mezzo chilo di spaghetti, per essere sicuro. Lui è quello che, quando farà la spesa, perché è finito il sale, tornerà a casa con 10 pacchi di sale fino e 12 di sale grosso, così non deve tornarci… per un anno. Il cuoco militare non sa fare le giuste proporzioni, esagerando sempre e comunque.

Come sopravvivere?

Mentite sul numero degli invitati. Se il cuoco militare è vostra moglie o vostro marito, invitate sempre qualcuno a pranzo o a cena senza dirglielo. Lui risponderà “A saperlo, avrei fatto qualcos’altro!” salvo poi saziarvi tutti e lasciare tanti cibo da sfamare il Sudan. In più, fate un accordo con la Caritas, così che passino sotto casa vostra dopo ogni pasto: risolverete la fame nella vostra città.

Questi sono 10 tipi da cucina. Se avete avuto modo di conoscerne altri tipi, fatemelo sapere: questa Guida alla sopravvivenza ha bisogno sempre di essere aggiornata.

– Giorgio Correnti –

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