10 saghe cinematografiche continuate dopo tanti anni

Ci sono saghe che hanno un inizio ed una fine, come Harry Potter o Il Signore degli Anelli. Altre saghe, invece, sono iniziate, ma non le vedremo mai finire come La bussola d’oro o Eragon. Altre saghe vanno avanti da tempi immemori, come James Bond o Mission Impossible. Ma a volte gli archi temporali sono molto più ampi. Eccovi, quindi, 10 saghe cinematografiche continuate dopo tanti anni.

1. Star Wars

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Cominciamo subito con la mia saga preferita, quella che italicamente è stata tradotta come Guerre Stellari – il che non fa una piega. La saga iniziò su un’idea “malsana” di George Lucas, negli anni ’70, precisamente nel 1977 con Una nuova speranza, e la prima trilogia è terminata nel 1983, con il terzo capitolo (che poi è diventato il sesto) ovvero Il ritorno dello Jedi. Ma questo franchise ha avuto un successo tale che, nel 1999, con le nuove tecnologie di computer grafica, ha avuto un nuovo natale, vedendo uscire la trilogia prequel. Così, dopo sedici anni dall’ultimo film, abbiamo riassaporato la musica di Star Wars, scoprendo come Darth Vader (da noi Dart Fener) fosse diventato un sith.
E non finisce qui. Dopo il sesto capitolo uscito nel 2005, questo inverno, a distanza di altri 10 anni, vedremo un settimo capitolo tutto nuovo targato Disney. La saga continua…

2. Mad Max

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Mad Max è una serie molto lunga. Alcuni di voi non lo sanno, ma di film di Mad Max ne uscirono ben tre tra gli anni ’70 e ’80. Questo perché, in Italia, i primi due capitoli furono chiamati Interceptor e Interceptor – Il guerriero della strada. Comunque, la prima trilogia di Mad Max iniziò nel 1979 con Interceptor e finì nel 1985 con Mad Max – Oltre la sfera del tuono con il protagonista Mad” Max Rockatansky interpretato da un giovane Mel Gibson.
Dopo “appena” 30 anni, abbiamo rivisto a maggio nelle sale di tutto il mondo, il quarto capitolo della saga: Mad Max: Fury Road con Tom Hardy nel ruolo che fu di Gibson. Il film sembra essere piaciuto molto, tanto da accontentare fan e critica. Un ottimo ritorno, sarà anche per la presenza di Charlize Theron che, anche coi capelli rasati, è sempre una bellezza stratosferica? Può darsi…

3. Space Jam

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Amanti del basket, venite a me!
A parte gli scherzi, chi non ricorda Space Jam? Il film della Warner Bros con i personaggi dei Looney Tunes intenti ad affrontare creature aliene in una partita di basket che richiamano, dal mondo reale, il campione Michael Jordan nel periodo in cui aveva abbandonato la pallacanestro per darsi al baseball. Film che ci ha fatto sognare, innamorare del basket – per chi non ne era già amante – e perdere la testa per Lola Bunny. A distanza di ormai quasi vent’anni, è stato annunciato il secondo episodio e pare che abbia firmato LeBron James, asso odierno della NBA. Speriamo sia un capolavoro come il primo. E chissà se ci sarà anche qui Bill Murray.

4. Indiana Jones

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Ecco un’altra saga degli anni ’80 che ha fatto impazzire tutti gli adolescenti di quegli anni e degli anni a seguire (io personalmente l’ho sempre visto in TV). La saga parla di uno archeologo avventuriero chiamato, per l’appunto, Indiana Jones, interpretato da Harrison Ford, già famoso come Han Solo in Star Wars. Ford deve il suo successo a George Lucas, essendo entrambe le saghe create da lui.
Comunque, negli anni ’80 uscì una vera e propria trilogia – anche se i film erano tutti autoconclusivi – terminata nel 1989 con Indiana Jones – L’ultima Crociata. Ma, nel 2008, c’è stato un quarto capitolo, sempre interpretato da Ford che ha ripreso i panni dell’archeologo più famoso del cinema in Indiana Jones e il Teschio di Cristallo. In questo film figura anche Shia LaBeouf nei panni di Henry Jones III (per chi non lo sapesse, Henry Jones era il padre di Indiana, interpretato magistralmente da Sean Connery), figlio dello stesso Indiana, che doveva prendere poi il testimone di Harrison Ford per i successivi film che si voleva fare sulla saga… ora, invece, si parla di Chris Pratt, ma ancora niente è ufficiale.

5. John Rambo

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Le migliori saghe sono degli anni ’80 e questa era interpretata da Sylvester Stallone. L’attore italo/americano ha vestito i panni di Rambo, un ex berretto verde reduce della guerra nel Vietnam, per la prima volta nel 1982. Il primo film era la trasposizione cinematografica del romanzo First Blood (in originale, il film si chiama proprio come il libro), ma piacque molto agli spettatori, tanto che Rambo tornò sugli schermi nell’85 e nell’88. Poi, lo stesso Stallone produsse e diresse il film John Rambo, una specie di capitolo conclusivo della serie che ne onorava le origini. Il quarto film è del 2008, ben venti anni più vecchio. Anche Stallone era vent’anni più vecchio, ma riuscì a fare comunque la sua porca figura.

6. Rocky Balboa

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Prima di Rambo, Stallone fu Rocky, il pugile italo/americano (come l’attore che lo interpreta) conosciuto anche come Lo stallone italiano. Rocky è una delle saghe più prolifiche, partito con Rocky nel 1976 e continuati fino a Rocky V nel 1990. Dopo sedici anni, sempre Stallone decise di fare un capitolo conclusivo chiamato Rocky Balboa dove un attempato Rocky decide di tornare sul ring per l’ultimo incontro. Era il 2006 e tutti eravamo a bordo ring a strillare “Adrianaaa!!!”.
E non è finita qui: a novembre uscirà Creed – Nato per combattere, un film spin-off dove il protagonista è Adonis Creed, figlio di Apollo Creed, ex pugile avversario di Rocky. Adonis incontrerà Rocky che gli farà da allenatore e mentore. Chissà chi sarà l’Adriana di Adonis.

7. Jurassic Park

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Anche Jurassic Park è stata una serie di successo, ma stavolta parliamo degli anni ’90. Il primo film che riporta in vita i dinosauri è del 1993, basato sull’omonimo romanzo di Crichton. Ci furono altri due film che continuarono la saga – perdendo un po’ la strada del romanzo – nel 1997 e nel 2001, film che non ebbero il successo sperato. Così, si decise di abbandonare l’idea dei dinosauri, fino a quest’anno con l’uscita di Jurassic World, con Chris Pratt (onnipresente, negli ultimi anni). Il film ha avuto critiche positive e negative e parecchi meme sulla scena con Chris Pratt che placa i velociraptor, con tranquillità… ma chi siamo noi per giudicare gli addestratori di dinosauri?
PS: in questi film nessun dinosauro è stato maltrattato.

8. Die Hard

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Questi film degli anni ’80 e ’90 ci hanno fatto innamorare – platonicamente – di Bruce Willis e del suo personaggio John McClane. I primi tre della saga erano capolavori del poliziesco d’azione con comicità da duri e oggetti che esplodono ovunque. Era il 1988 quando vediamo per la prima volta John e lo ritroviamo poi nel 1990 e nel 1995. Volenterosi di creare un continuo per la saga, dopo dodici anni, John McClane torna nei cinema con Die Hard – Vivere o morire. All’epoca si cercava di far passare il testimone ai figli McClane, ma poi, nel 2013, torna ancora Bruce a sbattere i pugni contro tutti per cercare di salvare il figlio in Die Hard – Un buon giorno per morire. Bruce, il nostro McClane sarai sempre e solo tu.

9. Il pianeta delle scimmie

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Nel 1968 uscì il primo film di questa saga, seguito da altri quattro nei primi anni del ’70. Un mondo dove le scimmie erano uomini e gli uomini scimmie. Cioè dove le scimmie erano evolute, mentre gli umani erano animali da compagnia, stravolti da un umano evoluto. Un vero film basato sul razzismo, mettendo l’umano classico dall’altra parte della barricata.
Dopo ventotto anni, Tim Burton ha portato alla luce una specie di remake/prequel e dopo altri dieci sono iniziati ad uscire i due veri prequel che hanno mostrato come il pianeta che noi conosciamo abbia iniziato la sua trasformazione verso il pianeta delle scimmie.
PS: In questi film, nessun umano è stato maltrattato.

10. Men in Black

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Non è il film col quale l’abbiamo conosciuto, ma, di certo, Will Smith deve molto a questa saga. Men in Black, il film dove una società chiamata proprio come il titolo, protegge il mondo dagli alieni che vivono nascosti tra di noi. Un film d’azione, carico di battute e di esplosioni laser.
Il primo uscì nel 1997, seguito da un secondo capitolo cinque anni dopo, anch’esso già programmato – anche se, a mio avviso, di qualità di un po’ inferiore. Dopo dieci anni hanno deciso di riportare alla luce questa serie con un terzo capitolo molto bello, dove si va indietro nel tempo, si scoprono altarini e si fanno sia grasse risate che pianti di commozione. Davvero, tra Smith e Jones, ho pianto. Molto.

– Giorgio Correnti –

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