10 riti e scaramanzie dei lettori accaniti

Iniziare un libro non è una cosa da prendere sotto gamba. Quando iniziate un romanzo state per partire per un viaggio che può portarvi in qualsiasi luogo reale o fantastico, ad affrontare pericoli di diverso genere o a vivere amori senza fine. E come si affronta questa partenza? Ecco 10 riti e scaramanzie dei lettori accaniti.

1. Iniziare un libro, leggendo l’ultima parola

01Alcuni lettori sono degli amanti del flash back o cercano uno stimolo in più per portare a termine il viaggio di un libro. Così, prima di iniziare a leggere la storia, vanno all’ultima pagina del romanzo per scoprire l’ultima parola. Sembra una stupidaggine, ma può capitarvi di iniziare un giallo ambientato in una località di mare e leggere “montagne” come ultima parola. Come ci sarà arrivato il nostro eroe? La curiosità aumenta ed iniziate a leggere con più vigore. Ve lo consiglio: vi porterà a vivere la storia con un’aspettativa diversa. Mi raccomando, però: leggete solo ed esclusivamente l’ultima parola, non la frase: non vorrete spoilerarvi il finale.

2. Non smettere di leggere prima di fine capitolo

02Quando si legge, si arriva spesso al punto in cui, per sonno, fame o altri impegni, si deve interrompere la lettura. Molti finiscono ovunque si trovino, altri a fine del capoverso o, altri ancora, a fine pagina. Molti, però, si costringono ad arrivare a fine capitolo, anche per avere quella suspance da “fine puntata” proprio come in una serie TV. Diversi libri, poi, hanno la peculiarità di finire i capitoli con scenari aperti che fanno aumentare la curiosità di leggere. Così, il libro può diventare una specie di serial e il lettore sarà più propenso a riprendere a leggere. Come andrà a finire? Lo scopriremo nel prossimo capitolo.

3. Leggere con la musica adatta

03La musica può aumentare le suggestioni di un libro: questa può anche essere il silenzio o il rumore del treno affollato o della natura. Altre volte, invece, può essere vere e proprie canzoni. Scegliere la playlist giusta per un libro può rendere indimenticabile – nel bene e nel male – la lettura del libro e, quando riascolterete per altri motivi quelle canzoni, ricorderete quella storia, quel romanzo, quei racconti. Se non ci avete mai fatto caso o se non gli avete mai dato peso, vi consiglio di iniziare il prossimo libro solo dopo aver scelto una playlist che vi sembri adatta. Scoprirete un altro modo di leggere.

4. Non dire a nessuno cosa si sta leggendo

04La scaramanzia è anche dovuta alla paura degli spoiler. Il termine – proveniente dall’inglese to spoil, ovvero rovinare – dà forma ad una delle paure più grandi di un lettore: il sapere come va a finire un libro prima di leggerlo. Le scaramanzie per evitare gli spoiler sono molte – dal tapparsi le orecchie ogni volta che si sente parlare del libro o dal leggerlo tutto d’un fiato per evitare che qualcuno dica qualcosa – ma la più usata è quella del silenzio. Nessuno deve sapere cosa sto leggendo, così eviterò di sentir dire “Ah, bellissimo! Sei arrivato a quel punto in cui succede…”. Vi odio!

5. Prendere il treno solo per leggere

05Ora ho detto treno, ma può essere qualsiasi altro posto. Molti amano leggere all’aria aperta o in luoghi precisi, ma spesso mi è capitato di sentire persone sul treno rispondere alla domanda “Dove va?“, con un pacatissimo “Uh, da nessuna parte! Mi piace leggere in treno: mi rilassa!” Ovviamente potreste obiettare dicendo che, per leggere, abbia rubato il posto a sedere a un ragazzo che sta andando a scuola o a qualcuno che sta andando al lavoro: persone che sono già irritabili normalmente, figuriamoci nel sapere che quello che poteva essere il loro posto è occupato da una che è in treno solo per leggere, ma non c’è nulla da fare. Il rumore del treno che corre sulle rotaie, il brusio delle persone che parlottano a basso volume, la luce che entra dal finestrino, la voce metallica dell’altoparlante… ah, quanto è rilassante leggere in treno.

6. Rito dei pensieri felici prima di iniziare a leggere

06La prima cosa che ci insegnano quando compriamo un portafortuna – sia esso una pietra o un dado o qualsiasi altra cosa – è di immergere la mano con tale oggetto sotto l’acqua corrente ed avere pensieri felici. Ora, il libro è un viaggio, un’avventura, ma è come un nostro ciondolo portafortuna. Non potendo – per ovvie ragioni – immergere il libro, molti usano spendere qualche minuto del loro tempo, seduti col libro in mano, intenti ad avere più pensieri felici possibile. Non dimentichiamo la posizione a gambe conserte e mani sulle ginocchia. Una specie di yoga pre-lettura.

7. Usare sempre lo stesso segnalibro o uno diverso per libro

07Questi sono due riti diversi, ma simili. C’è chi non abbandona mai il suo segnalibro, usandolo con ogni libro, perché gli ricorda un avvenimento o un fatto felice o anche perché lo comprò per leggere il suo primo libro o il suo libro preferito. A volte, usa sempre cose esterne, come l’abbonamento dell’autobus che aveva quando leggeva il suo primo libro. Poi c’è chi, quando compra un libro nuovo, compra anche un segnalibro adatto per la storia: segnalibro con un drago per un libro fantasy, segnalibro con un campo di fiori per un romanzo rosa, eccetera. C’è anche chi, i segnalibri, se li produce da solo, stampando o disegnando su cartoncino, per poi tagliarlo con le forbici. Poi c’è chi non compra per niente un segnalibro, utilizzando qualsiasi cosa abbia a portata di mano, ma loro sono esenti da questo rito.

8. Scegliere il libro dall’odore

08Sanno tutti che scegliere un libro dalla copertina, vuol dire essere superficiali. Ma l’odore, no. L’odore del libro viene dal più profondo animo di chi l’ha scritto. Potrete sentire l’odore dell’avventura e dell’emozione che scaturisce dalle sue pagine. Sentirete l’odore della terra del campo di battaglia o dei liquidi chimici del laboratorio legale della polizia. Sentirete l’aroma del caffè o dei fiori che vengono regalati. Sentirete l’olezzo delle fogne di una città futuristica o del cadavere dell’ultima vittima del serial killer. Oppure sentirete solo odore di carta stampata. Il che è molto meno poetico, ma è pur sempre un odore meraviglioso.

9. Il fiore essiccato nel libro

09Di pari passo con chi legge in treno o ha pensieri felici prima di iniziare, esistono quei lettori naturalisti che amano cogliere il primo fiore che trovano ed inserirlo a metà del libro che stanno per iniziare. Il fiore si seccherà, profumerà le pagine e la storia e sarà un immortale ricordo di quel momento. Poetico, senonché il fiore può muffire, rovinare le pagine, sporcarle, attaccarle tra loro, magari avete scelto un fiore con una linfa molto appiccicosa o che macchia. Quindi, state attenti e scegliete fiori semplici… tipo le margherite.

10. Il giorno settimanale della lettura

10Questo, più che un rito, è un consiglio. Un modo migliore per leggere è dedicare una serata o un giorno alla lettura e basta. Quel giorno non si organizzano cene o uscite con gli amici, ma si legge. Si può leggere in compagnia – silenziosa – di altri, ma si leggerà e basta. Ovviamente, compleanni, festività e appuntamenti importanti, possono far saltare la giornata, ma si recupererà un’altra volta. C’è chi lo fa ed è un consiglio che do a tutti quelli che, per lavoro o altri motivi, hanno perso l’abitudine della lettura con la classica scusa “Non ho mai tempo!“. Il tempo si trova, createvelo voi.

E con questo, vi auguro buona lettura.

– Giorgio Correnti –

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