10 Personaggi TV che sono stati uccisi a causa dell’odio degli autori       

Popolo di amanti delle serie TV, scommetto che tutti voi sarete incappati in una domanda guardando una delle vostre serie preferite, ovvero “Ma perché hanno ucciso quel personaggio?”. Questa domanda può avere mille risposte: potrebbe essere una morte richiesta dalla storia, oppure richiesta dall’attore e dal suo desiderio di ampliare i propri orizzonti, o anche a causa di uno scandalo. Oggi, però, parleremo di 10 personaggi TV che sono stati uccisi a causa dell’odio degli autori per gli attori che li interpretavano.

Questo capita, ovviamente, perché il mondo della televisione non differisce molto da quello di un qualsiasi altro lavoro. Si tratta sempre di rapporti tra persone e questi spesso si incrinano. E quando a incrinarsi è il rapporto con il proprio capo, spesso capita che il rapporto di lavoro si sfalda. La differenza è che, nel mondo delle serie TV, a subirne i danni non è solo l’attore, ma anche il suo personaggio che vedrà scontrarsi con una morte più o meno credibile, solo per il desiderio dell’autore di “toglierselo di mezzo”. E i fan piangono.

ATTENZIONE: Questo articolo contiene moltissimi spoiler. Se volete vedere queste serie TV, non esitate ad uscire da qui.

DEREK SHEPHERD, GREY’S ANATOMY

Forse il dottore più amato dalle donne, quello di Patrick Dempsey è stato uno dei personaggi più amati delle serie televisive, ma pare che i suoi occhi di ghiaccio hanno conquistato più cuori di quanti dovesse. Il suo personaggio muore per un incidente d’auto sul finale dell’undicesima stagione, dopo essere sopravvissuto a una marea di disastri. Ufficialmente, la motivazione è dovuta ad un litigio, ma alcune voci provenienti dall’interno della serie dicono che Dempsey avesse tradito la moglie con una membra dello staff dello show. Queste sono solo alcune delle chiacchiere che sono uscite l’indomani della morte del Dr. Shepherd, ma sicura è la rottura dell’attore con la showrunner Shonda Rhimes che non ha mai nascosto il suo scarso affetto (emotivo ed artistico) per l’attore.

CHARLIE HARPER, DUE UOMINI E MEZZO

Che Charlie Sheen non sia una persona malleabile è noto ai più. L’attore protagonista di Due Uomini e Mezzo, è sempre stato una testa calda e lo ha mostrato durante l’ottava stagione. Dopo aver girato e trasmesso 16 episodi, la stagione fu conclusa in modo drastico con il personaggio di Charlie Harper in partenza per la luna di miele con il personaggio di Rose. Subito dopo, uscì fuori la disputa tra Sheen e il creatore della serie Chuck Lorre, usando offese antisemite, chiamandolo anche “maggot” (verme) e chiedendo pubblicamente 3 milioni di dollari ad episodio, dichiarando di essere sottopagato. Il 7 marzo 2011, l’attore fu licenziato con effetto immediato dalla Warner Bros. La nona stagione iniziò con il funerale di Charlie Harper, morto sotto un treno durante la luna di miele e fu ingaggiato, come co-protagonista, Ashton Kutcher.

EDIE BRITT, DESPERATE HOUSEWIVES

Desperate Housewives è passato alla storia per l’amore che i suoi fan avevano sia per lo spettacolo sullo schermo, che per quello dietro le quinte. Un cast completamente pieno di dive è sempre difficile da gestire e, a subirne le conseguenze, è stata Nicolette Sheridan. A quanto riportò People, la Sheridan ebbe una discussione con lo showmaker Marc Cherry. L’attrice raccontò che il disaccordo ebbe il suo epilogo quando lui la colpì alla testa. Cherry rispose alle accuse, dichiarando che il “colpo” fu un semplice tocco per dimostrare un’azione comica da interpretare in una scena. Col tempo, uscì fuori che la Sheridan aveva disaccordi con molti membri dello show, tra qui anche alcune colleghe (come Eva Longoria e Felicity Huffman) e che aveva un comportamento poco professionale, con numerosi ritardi e con battute dimenticate di frequente. Così Edie Britt ci lascia con un incidente in macchina dopo una fuga dal nuovo e pazzo marito.

GEORGE O’MALLEY, GREY’S ANATOMY

Un’altra morte da parte di Shonda Rhimes che ne ha fatte tante. Questa volta, però, pare che sia stata più una volontà dell’attore, che della showrunner. T.R. Knight, attore omosessuale, si sentì particolarmente offeso da Isaiah Washington (attore di Preston Burke) per un insulto omofobo diretto verso di lui. Nonostante se ne lamentò con la dirigenza, pare che la Rhimes non intervenì sulla questione, infastidendo ulteriormente l’attore. Il rapporto si spezzò così tra Knight e Rhimes e il resto della crew, fino a portare alla morte del suo personaggio George, forse uno dei più drammatici della serie.

CHARLIE PACE, LOST

Dominic Monaghan, meglio conosciuto per Il Signore degli Anelli, entrò a far parte del cast di Lost come uno dei volti più noti, nonostante il ruolo non di spicco di Charlie, il musicista dei DriveShaft con problemi di eroina. Nonostante il personaggio diventi tra i più amati della serie e la sua storia con Claire diventi una delle preferite dei fan, Dominic affermò ad Entertainment Weekly che altri c’erano altri progetti interessanti e che Lost gli stava rubando troppo tempo, tanto da rischiare di mandargli all’aria (usò un termine più colorito) tutto il resto. Ammise anche di aver chiesto più spicco per il suo personaggio, che riteneva “incredibilmente capace, anche se aveva tutti questi problemi”. In mezzo ci si misero anche la rottura del suo fidanzamento con Evangeline Lilly (co-star nel ruolo di Kate) e l’antipatia con Matthew Fox (Jack, uno dei protagonisti) che spinsero gli autori ad una scelta drastica. Comunque, la morte di Charlie fu una delle più memorabili della serie e lo stesso Dominic tornò per alcune apparizioni e per l’ultima stagione, ma lo stesso attore fu sollevato dalla sua uscita da Lost.

JENNY HUMPRHEY, GOSSIP GIRL

In questo caso, non si tratta di una vera e propria morte, quanto di una morte mediatica. Parliamo dell’attrice prodigio Taylor Momsen che conquistò il cuore di tutto come la bionda bambina de Il Grinch. Dopo una carriera da bimba, nel 2007 (ancora giovanissima, con i suoi 14 anni) torna alla ribalta con Gossip Girl nei panni di Jenny Humprhey. Nonostante lei divenne popolarissima e il suo personaggio uno dei più amati, fu costretta ad andarsene dalla serie, in quanto il suo comportamento fu dichiarato, dallo staff, “inaffidabile e irregolare”. Perché morte mediatica? Perché, mentre Jenny non è morta (ma si è solo trasferita a Londra), Taylor può aver visto le sue possibilità di lavorare ad Hollywood morire dopo questa estromissione.

JASON GIDEON, CRIMINAL MINDS

In questo caso, l’attore Mandy Patinkin fece harakiri durante un’intervista al New York Magazine. Questo dichiarò di aver fatto un errore (“il più grande errore pubblico”) ad aver accettato la parte in Criminal Minds, perché pensava fosse una parte differente, da provare, ma non si aspettava di vedere tutte quelle morti e quelle donne violentate ogni giorno, notte, settimana o anno, trovando tutto quello molto pesante da sopportare. In risposta, lo show lo estromise a partire dalla prima puntata della terza stagione ed il produttore esecutivo Ed Bernero fece una dichiarazione scritta dicendo che tutti gli attori si erano prodigati per due anni a dare a Patinkin qualsiasi cosa volesse. Così Gideon lascia l’FBI all’inizio della terza stagione con un biglietto per poi morire in una puntata della decima stagione.

HARRISON WRIGHT, SCANDAL

Altra serie di Shonda Rhimes, altro attore “fatto fuori”. Questa volta, però, voglio spezzare una lancia alla “killer di personaggi”. Infatti le motivazioni della morte del personaggio Columbus Short riguardano le accuse rivolte allo stesso attore di abuso di droghe e, soprattutto, abusi domestici. La Rhimes ha sempre dato dimostrazione di essere un pugno duro con i suoi personaggi, tanto che nessuno è in salvo se oltrepassa il punto di non ritorno. Questa volta possiamo anche darle ragione. Comunque, il personaggio muore per omicidio fuori dallo schermo, con tanto di scoperta della sua morte e funerale alla prima puntata della quarta stagione.

PROF. MAXIMILLIAN ARTURO, I VIAGGIATORI

Non molti conoscono questa serie. Io sì, e mi piaceva parecchio. Un giovane genio (interpretato da Jerry O’Connell) crea per sbaglio un apparecchio che permette di viaggiare attraverso il multiverso per dimensioni parallele ed inizia a viaggiare con un gruppo di amici, composto dalla collega di lavoro e dal suo professore di fisica. Proprio quest’ultimo muore a metà della terza stagione, ucciso da un colpo di pistola. Questo avvenne per colpa dell’attore John Rhys-Davies (che anni dopo vedremo nei panni del nano Gimli ne Il Signore degli Anelli) che pare si lamentasse copiosamente con la squadra di sceneggiatori. Lo stesso Rhys-Davies ammise a Digital Spy che gli script erano “mormorii incomprensibili” (Incomprehensible gibberish), aggiungendo che avrebbe voluto parlarne con gli autori, ma questi gli avrebbero chiesto di dire “le parole come scritte” e lui avrebbe risposto “dirò effettivamente le parole come scritte, quando potrete scrivere frasi intelligenti”. Non è così incomprensibile come, però, gli autori decisero di farlo fuori.

JAMES “JIMMY” DARMODY, BOARDWALK EMPIRE

La carriera di Michael Pitt è stata costellata da tante chiacchiere. Le peggiori, ovviamente, vengono dalla serie Boardwalk Empire – L’impero del crimine. Stando a quanto rilevato da una fonte, Pitt “era sempre molto in ritardo (gravando sull’economia della produzione), aveva difficoltà a ricordare le righe e dovevano rifare un’intera scena più volte (gravando sull’economia della produzione), metteva costantemente in discussione la trama del personaggio, cambiava spesso i dialoghi in corsa, vagava via dal set e, durante la scena della morte di Jimmy, si prese a pugni con William Forsythe”. La produzione aveva molti piani per il suo personaggio, ma non è difficile capire perché si stancarono dell’attore. Così, Jimmy muore sul finale della seconda stagione, ucciso da un altro personaggio e la sua carriera ebbe una forte incrinatura.

– Giorgio Correnti –

 

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