10 ottimi motivi per ascoltare musica italiana

Dire in giro di ascoltare musica italiana crea, spesso, imbarazzi. Questo perché c’è la credenza popolare che gli americani riescano a fare meglio quello che facciamo noi. Eccovi, quindi, ben 10 ottimi motivi per ascoltare musica italiana.

1. Orgoglio italico

1Vediamo spesso cantanti esteri cantare in inglese seppur non sia la loro lingua madre. Noi no! Noi cantiamo in italiano ovunque. Andiamo in sud America e cantiamo italiano, andiamo in Russia e cantiamo italiano. Con orgoglio, senza farci capire. Ogni tanto, osiamo, proponendo una versione in inglese o spagnolo di una nostra canzone, ma è solo una versione: l’originale sarà sempre in italiano.

2. Le sonorità

2È innegabile la particolare sonorità della canzone italiana, tanto che tra le categorie musicali, tra il rock, il pop e il rap, c’è anche la categoria della canzone italiana. Forse è un nostro orgoglio, forse è un nostro “sentirci qualcosa di diverso“, ma provate ad ascoltare una canzone di Cocciante e ditemi: quale cantante americano ha le sue stesse sonorità? Nessuno. Quale cantante italiano ha le sue stesse sonorità? Più o meno tutti. Capito?

3. La bellezza conta

3Ovviamente, anche l’occhio vuole la sua parte e in Italia questa cosa è presa molto in considerazione. Guardate le cantanti italiane, quelle più  famose ovviamente, e vedrete che molte di loro seguiranno uno standard di bellezza molto alto. Provate a mettere a paragone cantanti come Emma Marrone con Adele: tutta un’altra pasta. Provate a mettere a paragone Noemi con Cher. Provate a mettere a paragone Arisa con Jennifer Lopez… no, ho sbagliato!

4. Il fattore Baglioni

4Una canzone per tutte le occasioni. Siete tristi? Cercate Baglioni. Siete innamorati? Cercate Baglioni. Siete stati lasciati? Cercate Baglioni. Perché cercare tra mille cantanti diversi quando tutto ciò che potreste volere lo trovereste in nella discografia di Baglioni?

5. Albano

5Albano. Albano Carrisi. L’uomo la cui ugola è capace di conquistare il cuore di tutte le cinquantenni da Lecce a Budapest. L’uomo che, con la sua voce vibrante e acuta, può far nascere tante canzoni e anche tanti bambini. L’uomo conosciuto in Italia, come in America, sia per la voce che per il vino. L’uomo che tutte le donne di tutte le età vorrebbero come marito. Altro che Hugh Jackman, è Albano il maschio da invidiare.

6. Il canto Lirico

6Lo abbiamo inventato noi. Lo abbiamo creato noi. L’opera è una nostra invenzione. E tutti la amano. Tutti amano la voce lirica. L’artista musicale più famoso del globo era, per l’appunto, Pavarotti. Certo, da noi non ha più lo stesso appeal. Male! Sentite lirico, sentite opera, sentite tenori e soprani. Sentitevi il Nessun Dorma o il Barbiere di Siviglia.

7. La vasta gamma

7Non ci sono dubbi: tutto quello che fanno gli altri, lo abbiamo anche noi. Oltre al pop di Emma Marrone, abbiamo il rap con Caparezza, abbiamo il jazz con il compianto Pino Daniele, il blues con Zucchero, il recitato con Renato Zero, il rock con i Gazosa, l’hard rock con i Finley, la disco con gli Eiffel 65, l’R’n’B con Tiziano Ferro. Abbiamo la nostra Amy Winehouse con Giusy Ferreri o il nostro Eminem in Fedez. Li abbiamo di tutti i tipi, perché cercarli altrove?

8. L’effetto Anowanowei

8Beh, capire un testo non è forse il modo migliore per capire la canzone? Ok, sembra una banalità, ma diciamocelo chiaro: tutti conoscono “Questo piccolo grande amore” e, quando parte il ritornello, tutti lo cantano sapendo cosa dice, conoscendone le parole, non sfigurando davanti agli altri e potendo dedicarla (anche lì per lì) a qualcun’altro, senza la paura di sbagliare il senso della canzone. Tutti conoscono anche la sigla di Dawson’s Creek, ma quando arriva il ritornello, pochi cantano “I don’t want to wait“, mentre gli altri se ne usciranno con un improbabile (anche se, lo devo ammettere, melodioso) “Anowanowei“. E a chi si potrebbe dedicare un “Anowanowei“?

9. La serenata

9Ed ecco che arrivano le nozze. Bisogna fare una serenata. Che canzoni portare? A parte Baglioni che ha una canzone anche per il matrimonio, se non più di una, a parte Albano che potrebbe far innamorare, oltre alla sposa, anche tutte le signore della palazzina dove lei abita, ci sono una vasta gamma di canzoni che si possono cantare e dedicare. Certo, ci sono anche canzoni in inglese, ma capita spesso di scegliere canzoni lente da cantare per una serenata, senza sapere che non sono canzoni d’amore. Careless Whisper non è una canzone d’amore, My Heart Will Go On parla di un o una partner venuto/a a mancare e Every Breath You Take è la canzone di uno stalker. Andate sul sicuro, cantate Il cielo in una stanza, Meravigliosa creatura o Il regalo più grande e saprete che lei capirà le vostre parole, le vostre intenzioni, i vostri sentimenti. Se poi rischiate un Felicità di Albano, non fate caso alla curva di fan ultra-sessantenni che vi tireranno i loro reggiseni.

10. Il sud America

10Perché in fondo noi siamo latini. E la nostra voglia di cantare in italiano anche all’estero non è solo un orgoglio, ma un vanto. Tanti nostri cantanti hanno vinto premi e riconoscimenti oltre oceano. Sì, alcuni di questi li hanno vinti con le versioni in spagnolo: questo perché in sud America, soprattutto nei paesi spagnoli come l’Argentina o la Bolivia, la canzone italiana è amata. Anzi, adorata, osannata e qualsiasialtro-ata. La Pausini, Ramazzotti, Tiziano Ferro e tanti altri (alcuni sconosciuti o quasi qui da noi) sono famosissimi nell’America Latina. Questo non è un orgoglio? Sapere di piacere col nostro italiano anche in altri paesi, non è un orgoglio? Sapere che in Bolivia adorino Paolo Meneguzzi, mentre qui è sparito da un pezzo, non è un orgoglio?

A parte tutto, la musica italiana è bella e varia. Va ascoltata, senza fermarci davanti allo scoglio della lingua. Soprattutto perché è la nostra lingua. E soprattutto perché mettere Albano in macchina a tutto volume vi farà rimorchiare tantissimo.

– Giorgio Correnti –

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