10 motivi per amare Friends

Tempo fa ho realizzato un articolo che indicava i perché un qualsiasi spettatore dovrebbe amare Una mamma per amica (andatevelo a leggere, se non lo avete fatto), mentre Giorgio ne ha scritto uno analogo su Scrubs (anche questo!): oggi ho deciso di sottolineare i 10 motivi per amare Friends, avendone finito nuovamente tutti gli episodi da poco, grazie a Netflix. Una serie impossibile da non osannare e che non passerà mai di moda, da consigliare a chiunque, nessuno escluso.

1. Ambienti familiari.1

Leggendo il primo punto potreste pensare: “familiari il cavolo, io per sfortuna non vivo a New York”. Eh, questa è una frase che mi ripeto spesso, ma non è il centro del discorso che andrò ad argomentare. Gli scenari che vengono presentati durante l’intera serie (trattandosi di una sit-com sono sempre gli stessi) sono talmente curati e “casalinghi” da farci sentire subito a nostro agio. Anche il locale, il famoso Central Perk, dispone di tutte quelle belle tazze, di quel divano comodo, di quella vetrata sulla città che proprio non riusciremmo ad impedirci di frequentarlo tutti i giorni, se solo potessimo. E la casa di Monica? Chi non ha sentito un colpo al cuore quando l’ultima puntata ce la mostra vuota? Quel bellissimo appartamento è entrato a far parte dei luoghi dove vorremmo passare le serate a mangiare pizza e a scherzare con gli altri commensali. Insomma, sin dall’inizio la serie si propone con successo di farci sentire parte di questo gruppo, che non ci lascerà per altri dieci anni e che in realtà non ci lascerà più, spiegando la nostra continua voglia di tornare a vederli.

2. Continuità nella scrittura.2

Con la possibilità di guardare tutti gli episodi uno dietro l’altro, senza cliccare su ognuno, ma semplicemente mettendo play e gustandomeli in tranquillità, mi sono resa conto, ora più che mai, di quanto la scrittura della serie non cambi mai, non perda mai mordente, non sembri mai diversa dagli inizi, ma anzi mantenga lo stesso frizzante stile fino all’ultima puntata. Un dato questo incredibile e molto importante, che ne spiega il grandissimo successo anche a distanza di tanti anni. Insomma, di telefilm molto belli all’inizio e poi piombati nel baratro del “non so più che inventarmi” ne potrei indicare così tanti da mettermi a piangere per l’impossibilità di contarli tutti già al numero 200. Quindi un applauso agli sceneggiatori, che invece non hanno mai fatto sentire l’incombenza del tempo che passava e hanno lasciato la bellezza dello show invariata dall’inizio alla fine.

3. Capostipite.3

Allora, sfido chiunque a riguardare la serie e a non pensare ad ogni episodio: “oh, questo poi lo rifanno anche in…” Davvero, è impressionante. Sono una grande amante delle comedy, ne ho viste davvero tantissime e in ognuna c’è Friends. In Una Mamma per amica, in How I met your mother, in Will and Grace, in Scrubs, in Sex and the city eccetera eccetera. Pensateci: la coppia che si prende e si lascia? C’è. Gli amici che crescono insieme? Ci sono. La città come sfondo? C’è. Per non parlare di alcuni espedienti narrativi che troviamo in determinate puntate che proprio urlano “wooow, quanto lo riutilizzerò” per gli altri sceneggiatori. Non che sia una cosa strana o che stia accusando le altre serie di plagio: è assolutamente normale, quando si conquista un successo straordinario per un’idea, che questa venga riproposta in varie salse (vi ricordate tutte le imitazioni di Lost ai tempi?). Insomma, se vi piacciono le comedy, non potete che amare la madre di tutte.

4. La sigla.4

Un’altra componente riutilizzata fino allo sfinimento è l’epica sigla di Friends. Ne hanno riprodotte tante di quelle parodie che potreste passarci un intero mese su Youtube e probabilmente non riuscireste a vederli tutti (il mio preferito è R.e.i.c.h., cercatevelo). La canzone – I’ll be there for you dei The Rembrandts – è diventata iconica anche per chi la serie non l’ha mai vista: tutti la conoscono e la canticchiano sotto la doccia. Certo, per i fan la sigla conserva anche qualcosa di magico che è quella bella fontana dove i protagonisti fanno il bagno, che ce li mostra giovanissimi, ancora ignari del grande successo che avrebbero ottenuto. Non so, è uno di quei momenti che non hai voglia di mandare avanti, che ti fa piacere ascoltare e che alla fine non stanca mai, anche perché cambiano spesso le immagini, quindi diventa anche divertente vedere quali saranno le scene proposte (le mie preferite? Sicuramente il “unagi” di Ross e la faccia soddisfatta di Joey quando si risveglia in spiaggia con un seno di sabbia fatto dagli amici).

5. Guest stars.5

Proprio a causa del successo spaventoso che ebbe durante le sue stagioni, la serie riuscì a collezionare un numero incredibile di guest stars al suo interno. A partire dall’ovvio Brad Pitt, che all’epoca era il fidanzato di Jennifer Aniston (Rachel), fino ad arrivare ad un Gary Oldman che riempie di saliva Joey o a Winona Ryder innamorata di Rachel. La lista è veramente lunghissima e sono certa che anche i meno attenti ne avranno contati comunque un bel numero. Anche qui vi fornisco forse i miei preferiti, anche se mi risulta quasi impossibile: senza dubbio Tom Selleck, che però non si limita ad un’unica puntata, vestendo i panni di Richard, grande amore di Monica prima di Chandler, Bruce Willis, che interpreta il padre di una cotta di Ross in modo davvero ilare, Susan Sarandon, che si “diverte” con Joey e il già citato Gary Oldman, grande elemento di recitazione che ispira il nostro Joey. Ma potrei continuare ancora a lungo.

6. L’Amicizia.6

In un telefilm che si chiama “Friends” non poteva che essere ovvio che uno dei motivi per amarlo fosse proprio l’amicizia. Un elemento che ho sempre apprezzato di questa serie è l’assoluta mancanza di reale rivalità o di grandi litigi tra i personaggi: pensiamoci, nelle altre serie, come per esempio How I met your mother, ad un certo punto il gruppo rischia di spezzarsi, per un litigio, per una ragazza, per qualunque motivo e addirittura, se pensiamo a Will&Grace, i due protagonisti finiscono per non parlarsi e vedersi per anni. Certo, potrete dirmi, “è realistico”, ma non è detto che sia così: se un gruppo è ben affiatato, se i membri di questo si vogliono bene davvero, al massimo possono perdersi un po’ di vista, possono scoprire nuovi interessi, possono aggiungere membri nuovi, ma dove sta scritto che debbano per forza separarsi definitivamente? Io conservo ancora molte amicizie del liceo che possono definire le più intime per me e vedere un simile affetto in tv trovo che renda più facile relazionarsi con i personaggi.

7. Bromance.7

E collegandomi all’amicizia arrivo a parlare di coloro che hanno praticamente aperto le porte a tutte le bromance odierne: Joey e Chandler. Sono impossibili da non amare, questi “fratelli/fidanzati”, che si vogliono tanto di quel bene da riuscire a commuovere lo spettatore quanto a farlo ridere. I due semplicemente si adorano e, anche dopo i vari cambiamenti della loro vita, non perdono occasione per dimostrarselo in ogni momento. Quando prendono l’oca e il pulcino diventano in tutto e per tutto moglie e marito ed è forse il loro periodo d’oro, ma sono dolcissimi sempre, fino all’ultima puntata, che vede Chandler realizzare una stanza apposita per Joey nella nuova villa con Monica. Per me questo punto basterebbe da solo per giustificare il titolo dell’articolo, lo ammetto.

8. Rapporto fraterno.8

Pensateci: molto spesso quando viene mostrato un fratello o una sorella viene fatto in relazione ad un protagonista e a quanto questo possa creargli problemi o meno. Sono pochi i casi nei quali i fratelli sono entrambi protagonisti e Friends è uno di questi e non è un dato da sottovalutare, perché non c’è mai un momento in cui ci viene chiesto di “prendere le parti”, o di “tifare per uno o per l’altro”. Insomma, soprattutto nei drama, ma anche nelle comedy (pensate all’odioso fratello di J.D. in Scrubs, giusto per citarne uno), c’è la tendenza a non dare una reale visione del rapporto fraterno, ma solo a scimmiottarlo. Anche Friends lo fa (le sorelle di Rachel sono entrambe sciocche e insopportabili, la gemella di Phoebe è menefreghista e bugiarda), ma nella scelta dei protagonisti compie una decisione importante, che è quella di mostrarne due legati da questo tipo di relazione, che ci appare assolutamente naturale, dolce e divertente. Monica e Ross conservano i ricordi normali di una coppia di fratelli, i litigi che normalmente avvengono, il legame che però è quello solido della famiglia. Un punto che può sembrare irrilevante, ma che non lo è affatto.

9. Canzoni di Phoebe.9

Stonata, assolutamente incapace di realizzare un accordo, la nostra eccentrica Phoebe canta dall’inizio alla fine della serie, rappresentando uno dei vertici comici di Friends in generale. Nonostante tutti la trovino insopportabile e i suoi testi saprebbero intristire anche Babbo Natale, riesce a farsi ingaggiare dal Central Perk e a esibirsi molto spesso, tanto che addirittura arriverà a girare il video della sua hit, “Gatto rognoso”, dove però scoprirà di essere stata doppiata! Uno dei miei momenti preferiti collegati alla sua musica, è quando Phoebe cerca di insegnare a Joey a suonare la chitarra… senza fargliela usare. Ma in realtà c’è poco che non ci aspetteremmo da lei, in assoluto uno dei personaggi più particolari e assurdi mai scritti!

10. I capelli di Rachel.10

Sì, per me meritano un punto tutto per loro. E non sono solo io a pensarlo, dato che all’epoca Jennifer Aniston diventò un vero e proprio fenomeno del trend e tutte le ragazze desideravano ardentemente qualunque tipo di chioma portasse al momento. Gonfi e un po’ mossi all’inizio, lisci e lunghi in seguito e poi corti e lucenti, la Aniston stava bene con qualunque acconciatura e devo ammettere di aver passato alcuni episodi a squadrarle i capelli, incantata da quanto fossero belli. L’ho fatto anche in una stagione con Phoebe, perché le facevano spesso delle trecce veramente stupende, ma senza dubbio la maga dei capelli incontrastata rimarrà sempre la Aniston. Diciamo che è stata la Farrah Fawcett della mia generazione.

Siete d’accordo con questi punti?

– Lidia Marino –

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