10 Curiosità sul film d’animazione Anastasia

Qualche sera fa, cercando tra i dvd per una serata cinema, mi sono imbattuta in “Anastasia”, il celebre film d’animazione diventato un grande classico del cinema. La pellicola, che ha differenza di quello che pensano in molti non è un classico Disney, è datata 1997 ed è un prodotto della 20th Century Fox. La storia la conosciamo tutti, sarebbe uno spreco di tempo per me scriverla e per te leggerla, caro lettore. Quindi oggi voglio fare qualcosa in più: voglio provare a svelarti alcune curiosità su questo film amato da grandi e piccini.

Cominciamo subito!

1. Come sappiamo la storia narrata nel film non è completamente frutto di una fantasia. Nella pellicola la protagonista Anastasia, figlia dell’imperatore Nicola II di Russia e dell’imperatrice Aleksandra, riesce a sopravvivere dopo la morte dei suoi famigliari. Una “leggenda” che nella realtà è durata per tanti e tanti anni, fino a quando grazie ad un test del DNA si è potuto accertare che tutta la famiglia dell’ultimo Zar è stata sterminata dai bolscevichi nel 1918.

2. Il film, distribuito dalla 20th Century Fox, è risultato essere una delle pellicole più costose realizzate in quel periodo, infatti il budget di produzione si aggira intorno ai 60 milioni di dollari.

3. In Italia le voci di Anastasia e Dimitri sono doppiate rispettivamente dalla cantante Tosca e dal celebre Fiorello. Nella versione originale, invece, la voce di Anastasia è affidata a Meg Ryan e quella di Dimitri a John Cusack. Mentre la voce del personaggio di Anastasia da bambina viene affidata ad una giovanissima Kirsten Dust.

4. In una scena del film, Dimitri si rende conto della somiglianza di Anya con la principessa Anastasia grazie ad un quadro, in cui i più attenti avranno senz’altro notato un piccolo cane di razza spaniel. Ebbene, il cagnolino è realmente esistito: il suo nome era Joey ed apparteneva ad Alexei, il fratello della principessa.

5. L’abito indossato nel film da Anastasia è appartenuto realmente alla zarina. Il vestito è stato replicato in occasione del film omonimo sulla principessa interpretata da Ingrid Bergman, nel 1956.

6. Il personaggio di Vladimir è ispirato al conte Vladimir Frederiks, ministro della Corte Suprema dello Zar Nicholas. L’uomo è stato vicino allo zar e a suo figlio, ed è rimasto per anni in Russia dopo la Rivoluzione, vestendo sempre con la sua divisa di corte in segno di protesta.

7. In un primo momento si è pensato ad un altro nome per il celebre film: vista l’importanza rivestita dal carillon i produttori decisero di chiamarlo “The Music Box”. Solo dopo decisero di dare alla pellicola il nome della protagonista.

8. Il celebre carillon citato nel film è realmente esistito: fu regalato alla zarina da Marie Feoderovna per il suo tredicesimo compleanno. Il carillon era in argento con una piccola ballerina posta sulla parte superiore.

9. Nel film, quando l’imperatrice e Anastasia si ricongiungono, appare un piccolo disegno che l’imperatrice mostra alla propria nipote: il disegno è reale ed è stato realizzato proprio dalla zarina per suo padre, nel 1917.

10. L’entrata in scena del perfido Rasputin nel film è ispirata alla morte dell’uomo, avvenuta nel 1916. I libri di storia raccontano che Rasputin, consigliere della famiglia Romanov, viene avvelenato con il cianuro, sparato e colpito ripetutamente. Alla sua morte il corpo viene gettato nelle rive di un fiume ghiacciato.

Bene lettore, spero di averti fatto cosa gradita. Intanto ti consiglio di fare l’ennesimo rewatch e di cantare ancora una volta a squarciagola la meravigliosa colonna sonora.

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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