10 cover più famose degli originali

Quante volte vi è capitato di sentire “Quant’è bella quella canzone di tizio”, pur sapendo che la canzone citata è, in realtà, più vecchia e fatta da un altro cantante? Ebbene sì: di alcune canzoni ci sono cover più famose degli originali. Eccone 10 esempi.

Sorry seems to be the hardest word (Blue feat. Elton John / Elton John)

Questa, più che una cover, è proprio un omaggio. Infatti i Blue, nel 2002, la cantarono insieme ad Elton John, reale scrittore ed esecutore di questo pezzo. Ma, purtroppo, molti, quando sentono l’intro di questa canzone, aspettano la frase iniziale detta con voce scura e la la ritmica più allegra della versione dei Blue. No, Sorry Seems to be the hardest word è una canzone d’amore struggente che Elton scrisse accompagnato da pianoforte ed archi e con un ritmo molto più lento. Era il 1976, sono passati quasi 40 anni dalla sua pubblicazione e parecchie cover. Ma, se cercate questa canzone su Youtube, il primo risultato è quello dei Blue.
Ora godetevi l’originale:

Meraviglioso (Negramaro / Domenico Modugno)

“Hai sentito Meraviglioso, la nuova canzone dei Negramaro? Quel Giuliano scrive veramente delle belle canzoni!”
Questa fu la frase più utilizzata nell’estate del 2008, quando i Negramaro di Giuliano Sangiorgi la riproposero per farla diventare la colonna sonora del film Italians. Una cover molto bella ed orecchiabile e si sposa molto con lo stile dei Negramaro e la voce di Giuliano. Ma è una cover.
Il pezzo fu scritto nel 1968 da Modugno e Pazzaglia e proposta per le selezioni del Festival di Sanremo di quell’anno. Non fu accettata e nemmeno capita, subito. Il riarrangiamento dello stesso Modugno del 1971 la fecero tornare in voga.
Quindi, lo ripeto ora come lo feci nel 2008: Meraviglioso non è dei Negramaro, ma di Modugno. Sappiatelo!

Spaccacuore (Laura Pausini / Samuele Bersani)

La Pausini uscì, nel 2006, con Io Canto, un album con svariate cover di canzoni rifatte e cantate da lei. La cosa strana fu che, nonostante uscirono altri singoli da quell’album (tra cui Io Canto stessa, cover di Cocciante e La mia banda suona il rock, cover di Fossati), per Spaccacuore la storia fu diversa. Viene apprezzata molto, bollata come “della Pausini” e diventa famosa anche nei paesi latini con il nome di Dispárame, dispara, grazie alla Pausini stessa.
Il pezzo, però, è del 1995, dell’album Freaks di Samuele Bersani, il cui testo fu scritto in collaborazione con Lucio Dalla. Una storia molto diverente: in una puntata di Viva Radio 2, programma che veniva condotto da Fiorello e Baldini, Samuele ringraziò la Pausini per aver esportato la sua canzone in Sud America, facendola conoscere a tanta gente, ma affermò di non amarne l’arrangamento.

Girls just wanna have fun (Cyndi Lauper / Robert Hazard)

Nel 1983 la squillante voce della Lauper invase l’etere mondiale con questa canzone sulle ragazze e sulla loro libertà di divertirsi. Ritmi veloci, adatti per ballare e con sonorità anni ’80, questa canzone è uno dei brani più celebri della Lauper, Giusto?
Sbagliato! La canzone è del 1979, scritta ed interpretata da Robert Hazard. La sonorità è molto diversa, più veloce, ma rock (molto anni ’70), con una onnipresente chitarra elettrica che accompagna la voce di Hazard con delle frasette semplici, ma efficaci.
Pensavate che una canzone sulla libertà delle donne fosse stata scritta da una ragazza? Vi sbagliavate.

Nessun Dolore (Giorgia / Lucio Battisti)

Nel 1994, uscì il primo album della cantante soul nostrana Giorgia. Questo album, oltre alle canzoni che portarono in auge Giorgia al Festival di Sanremo, conteneva, come ultimo pezzo, una cover di Nessun Dolore. Forse sarebbe dovuta essere solo una canzone “riempitiva“, ma fece molto successo, tanto che questa canzone accompagna tutt’ora i concerti e le greatest hits di Giorgia.
Ma, come già detto, il pezzo era di Lucio Battisti, singolo del 1978, insieme a Una donna per amico, diventato, in quell’anno, il secondo più venduto dopo i Bee Gees. Un pezzo indimenticabile, anche grazie alla penna del mitico Mogol.

Torn (Natalie Imbruglia / Ednaswap)

Il primo album di Natalie Imbruglia fu, invece, del 1997. La cantante/attrice australiana uscì in tutti i negozi di dischi con Left of the Middle. Il primo singolo estratto dal suo album fu proprio Torn, canzone del quale ricordiamo tutti il video musicale e la musicalità pop che ha poi contraddistinto lo stile della Imbruglia.
Ma Torn nasce come pezzo alternative rock, contenuto nel primo album degli Ednaswap del 1995. Il gruppo rock di Los Angeles non ha mai avuto molto successo, se non con questa canzone, diventata, però, famosa grazie alle cover di Trine Rein e, la più famosa, della Imbruglia.

Hallelujah (Jeff Buckley / Leonard Cohen)

In realtà, Hallelujah ha avuto numerosissime cover, tra le quali, l’ultima, della cantante inglese Alexandra Burke, uscita dal talent show X Factor. Ho elencato, però, due nomi precisi.
Leonard Cohen è il cantante canadese che scrisse ed interpretò la canzone per primo, nel 1984. Il suo vocione baritonale è il suo canto country, quasi parlato, sono inconfondibili. Ma quando pensiamo a Hallelujah, a tutti viene in mente la versione acustica e sofferta contenuta nell’album del 1994 Grace di Jeff Buckley. Il cantante statunitense è tutt’ora ricordato più per la sua interpretazione in questo pezzo che per gli altri del suo repertorio.
Ma sentiamo la versione originale di Cohen.

It’s my life (No Doubt / Talk Talk)

Ovviamente non stiamo parlando della canzone omonima, ma completamente diversa, dei Bon Jovi.
I No Doubt sono un gruppo americano che ha, come voce, la famosissima Gwen Stefani. Nel 2003 pubblicarono la versione new wave, con sonorità molto più rock, di It’s my life che, con la meravigliosa voce della Stefani, divenne un vero successo. Tanto da far dimenticare a tutti della versione originale del gruppo synthpop inglese Talk Talk. La loro versione, la prima, uscì nel 1983 e, come sentirete, ha una sonorità synth molto anni ’80.

Uptown Girl (Westlife / Billy Joel)

Nella fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, ci fu una vera invasione di boyband. Tra queste, ci fu un quintetto irlandese chiamato Westlife. Il loro pezzo più famoso fu Uptown Girl, anche grazie al video clip nella quale ci fu la straordinaria partecipazione di Claudia Schiffer, modella veramente in voga in quegli anni (e tutt’ora).
Ma il loro grande successo era, in realtà, un pezzo pubblicato nel 1983 da Billy Joel. La sonorità pop è pressoché simile, le voci sono molte, anche se quella di Billy risalta sulle altre ed il senso della canzone è lo stesso, ma il video è molto diverso… e, secondo me, molto più bello. Guardatelo voi stessi.

Killing me softly with his song (Fugees / Roberta Flak)

Lauryn Hill è entrata nei nostri cuori come la ragazza problematica, ma dalla bellissima voce, in Sister Act 2, ma è anche stata frontwoman dei Fugees, col quale, nel 1996, registrò Killing me soflty, diventata la colonna sonora dell’omonimo film. Ma questa era solo la versione rhythm and blues dell’omonima canzone cantata da Roberta Flak nel 1973. La sua versione, molto famosa, è molto più soul, con l’assenza della parte rap.
Ma nemmeno questa è l’originale: nel 1971 fu Lori Lieberman a registrarla per prima, ma non ebbe successo come la versione della Flak. E noi andiamo a sentire proprio questa versione. La troverete molto simile a quella dei Fugees, ma, in fondo, la voce della Hill è molto simile.

– Giorgio Correnti –

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