10 cose da non dire ad una donna in cucina

Abbiamo visto già cosa non dire ad un uomo in cucina, ma oggi vediamo le 10 cose da non dire ad una donna in cucina. E state attenti, cari uomini: voi sarete sempre in errore.

1. Faccio io?

01Con questa frase, rischierete di mettere in dubbio la bravura o le capacità della donna in cucina. Puntualizzare sul fatto che si volesse aiutare la donna a portare 4 casse d’acqua e 8 cocomeri da una stanza all’altra, non vi aiuterà in questo.

2. Secondo me avresti dovuto mettere più/meno…

02Mai, ma proprio mai, puntualizzare sulla quantità di sale / pepe / cumino / coriandolo / vino / benzina che ha messo la donna in cucina nel piatto appena cucinato. Rischierete di diventare seccanti. Se volete dirlo, aspettate che ve lo domandi: i consigli sono più ben voluti se richiesti.

3. Posso dare una mano in qualche modo?

03Questo punto è molto simile al primo, ma ridotto. Il “problema” (tra virgolette, perché è un loro grandissimo pregio) è che le donne riescono effettivamente a fare più attività nello stesso tempo… ma a volte esagerano. Questo non vuol dire che voi dobbiate far loro notare che non possono preparare il sugo per la pasta, controllare l’acqua sul fuoco, tagliare le patate da mettere in forno, pulire il pollo, sbrinare il freezer, compilare la dichiarazione dei redditi, tenere d’occhio il bambino, comporre un’aria per orchestra completa e pitturare di blu oltremare la cucina, tutto contemporaneamente. E se chiederete di poter fare una di queste cose, soprattutto nel tono sbagliato, avrete di sicuro un secco “No, grazie: ce la faccio da sola!” Ma fatelo lo stesso, altrimenti subireste il loro risentimento, per averle lasciate, appunto, dover fare “tutto da sole”.

4. Ancora non è pronto?

04Questa domanda la trovo già odiosa io, figuriamoci una donna in cucina, che nel frattempo vi avrà probabilmente anche cucito un berretto. Giusto per ricordarvelo: lei non è vostra madre. E questo ci porta subito alla prossima domanda…

5. Mi fai il piatto che mi faceva la mia mamma?

05Ovviamente questa domanda non colpisce tutte le donne in cucina. Alcune sono amanti della buona cucina e sapranno, anzi, vorranno farvi con piacere il vostro piatto preferito che tanto amavate quando ve lo faceva vostra madre. Ciò non toglie che la risposta più quotata potrebbe essere sempre “Fattelo fare da tua madre!”. Soprattutto se vi dovesse sfuggire qualche commento tipo “quello di mamma era più buono”. Ma non va bene nemmeno…

6. Mamma lo faceva un po’ diverso.

06Anche qui la risposta “Allora, fattelo fare da tua madre!” è tra le più quotate. Comunque, anche se la risposta sarà più gentile (ma sempre con un velato astio), mai e poi mai mettere la donna in cucina in competizione con la suocera (o futura suocera), perché, nella stessa, a rimetterci sarete solo voi.

7. Quale ricetta hai usato?

07Diciamo che, se leggete l’articolo delle 10 domande da non fare ad un uomo in cucina, la domanda numero dieci è molto simile. La differenza è nel fatto che l’uomo tende a pensare di sapere, mentre la donna SA. Credete davvero che la donna in cucina segua la ricetta per forza? Una cosa buona non potrebbe essere parto della sua fantasia? Avete chiesto scusa? Bravi.
Comunque, da Benedetta Parodi.

8. Hai provato a fare…

08Quando iniziate la frase in questo modo, state ovviamente mettendo in dubbio la bravura della donna in cucina. Lei SA cosa fare e non le servono suggerimenti da te.
La risposta più ricorrente sarà “fallo te la prossima volta“. E ha ragione. Se credete che per la panna cotta serva per forza la panna e non accettate la versione light con acqua e latte, potete anche farvela da sola.

9. Ti sei messa a dieta?

09Chiederlo è già di per se una dichiarazione di guerra. La Polonia trema ogni volta che questa domanda viene rivolta ad una donna. Se poi questa è una donna in cucina, la domanda è ancora più pericolosa. Lei cucina sano e non cucina schifezze come te. E le porzioni sono equilibrate e le quantità, essenziali. E non lo sta facendo per se, ma per voi.
Evitate di fare questa domanda: la Polonia ringrazia.

10. Ma questo è un piatto pronto?

10Prima cosa, il fatto che una donna in cucina vi abbia preparato una lasagna senza averla mai fatta prima e in tempi da record che nemmeno Usain Bolt, non vuol dire che debba essere per forza un piatto pronto.
Seconda cosa, invece di cercare sempre il pelo nell’uovo, dovreste capire che lei l’ha fatto perché sapeva quanto vi piace la lasagna.
E, soprattutto, non è così facile prepararla: prima si litiga con l’apertura del pacchetto, poi devi cercare una “padella abbastanza ampia da contenere tutto il prodotto“. Per non parlare del calcolo della grandezza della “noce di burro” o della capacità di “due cucchiai d’olio“, utili per scaldare il tutto. Non è facile come sembra.

– Giorgio Correnti –

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