10 canzoni italiane che, forse non lo sai, ma parlano di sesso!

Penso che dal titolo possiate già capire tutto. Oggi vi mostreremo 10 canzoni italiane che parlano di sesso, in modo esplicito o meno. Infatti, è normale inserire qualche accenno alla sfera sessuale nella storia raccontata da una canzone, ma, a volte, in modo più o meno serio, gli autori scrivono veri pezzi che parlano, in tutto e per tutto, di un rapporto intimo, usando metafore o similitudini, nascondendosi, a volte tanto, altre meno, dietro le parole ed alla loro forza. Vediamo queste canzoni.

Triangolo – Renato Zero

Sarò grande vedrai, fammi spazio e dopo mi dirai, mmm mmm mmm… che maschio sei… In questa canzone, il Renatone nazionale parla del suo incontro con una partner. Un appuntamento godurioso, dove, con il pretesto di quattro dischi e un po’ di wiskhy, si aspetta di far andare in porto ciò che ogni maschio vorrebbe. Ma poi, il dramma: Lui chi è? Come mai l’hai portato con te? Il suo ruolo mi spieghi qual è? Io volevo incontrarti da sola semmai. Ecco il triangolo! La partner ha portato un’altra persona, un uomo, per un ménage à trois. Dramma su dramma, prima Renato ci rende noto quanto la partner sia una “difficile” (già è difficile farlo con te) e poi si rende anche conto di ciò che può comportare questo triangolo (mentre io rischierei di trovarmi al buio fra le braccia lui). Ma il dramma ha un lieto fine, perché Renato capisce che, in fondo, questo triangolo amoroso non è così male (mentre io rischierei, ma il triangolo io lo rifarei). Tutto è bene quel che finisce bene.

Baratto – Renato Zero

Sempre il nostro “vizioso” Renato Zero, ci presenta un altro testo ambiguo. Prima di darti la mia verginità, voglio la verità! Quindi siamo ai discorsi prima dell’atto in sé, ma il testo è chiaro. Renato ammette L’amore in fondo non è poi che un baratto? Ed ha ragione, barattiamo il nostro corpo con quello dell’altro. Ed inizia il negoziato. Al grido di se ti do il pelo tu che mi dai? Renato baratta tutto di sé, anche milza, polpaccio ed occhio, arrivando a dare il cuore, non prima di essere stato sicuro di un buon utilizzo del suo organo (Se ti darò il cuore lo farai pulsare o lo getti in fondo al mare?). Questo perché, nonostante le pulsioni fisiche siano impellenti, Renato non vuole solo sesso, ma vuole qualcosa di più importante (perché non sia solo un baratto!). Perché, in fondo, Renato è un romanticone.

Fuoco nel fuoco Eros Ramazzotti

Eros, di nome e di fatto. In questa canzone, la voce nasale italiana più famosa al mondo, ci dichiara ciò che ama nel sesso. Inizia dolcemente con una serie di baci (Vorrei morire Sulle labbra rosse che hai), ma subito scende sulle montagne lussuriose femminili, senza tirarsi indietro dallo stuzzicarle (Vorrei sentire I tuoi seni accendersi poi Come due piccoli vulcani Sentirli sotto le mie mani). Ma non finisce qui, perché il fuoco ardente della passione porta Eros a scendere ancora, ma, stavolta, senza essere volgare: E scivolare poi sul pendio Quello dolce che hai. Eh, vecchio marpione che non sei altro… C’è un bisogno d’amore sai Che non aspetta. Ramazzotti richiama tutte le sue intenzioni, ma sembra mettere le mani avanti sulla prestazione dicendo Siamo fuoco nel fuoco ormai Bruciamo in fretta noi. Beh, caro Eros, sono sicuro che lei sperasse tu non bruciassi proprio così in fretta.

Gelato al cioccolato – Pupo

Arriviamo a Pupo. Anzi, meglio: arriviamo a Malgioglio. Tutti sanno che questa canzone è stata scritta dal famoso paroliere dal ciuffo bianco stile anni ’80. E tutti hanno pensato subito all’ambiguità di questo testo. La canzone sembra un’ode ad una ragazza latina, probabilmente mulatta o proprio scura di carnagione. Ti annoi, va bene, balliamo sei bella, ti lasci guardare con te non c’e’ niente da fare. Subito ci viene raccontato uno svogliato Pupo (o Malgioglio) alla ricerca di una conquista, con una ragazza annoiata e sfuggente. Bambina, ti voglio, ti sento ti muovi, mi sfuggi, mi arrendo, sembra una sfida infinita, ma poi, arriva l’assaggio vero e proprio. Ci siamo: la ragazza latina è sua. E parte il famoso gelato al cioccolato dolce e un po’ salato tu, gelato al cioccolato un bacio al cioccolato io te l’ho rubato tu, gelato al cioccolato. Ora, vista così, sembrerebbe che il “gelato al cioccolato” sia la ragazza latina, ma, negli ultimi anni, è venuto fuori un’altra versione: non una ragazza latina, ma un ragazzo di colore. E non tutto il ragazzo, ma solo una parte…

Kobra – Donatella Rettore

Iniziamo subito a dire che il sesso non è una prerogativa maschile. Infatti, arriva Donatella Rettore a farcelo capire. E non serve andare troppo oltre: basta leggere le prime parole della canzone. Il kobra non è un serpente, ma un pensiero frequente che diventa indecente quando vedo te. I più puri di cuore si chiederanno cosa possa essere questo pensiero indecente che tanto assomiglia ad un serpente. I meno puri lo capiscono subito. Con la frase Il kobra non è una biscia, ma un vapore che striscia con la traccia che lascia dove passi tu, Donatella ci fa capire anche i suoi gusti in fatto di dimensioni del kobra. Ma Donatella vuole un rapporto semplice, tanto che subito ci dice Il kobra col sale se lo mangi fa male perché non si usa così. Ma poi si contraddice: il kobra non è un pitone ma un gustoso boccone. Cara Donatella, abbiamo capito sicuro che ti piace il kobra, ma non quanto.

America – Gianna Nannini

Questa canzone di Gianna Nannini ha due possibili genesi: una in cui Gianna, nel scrivere il testo, ha preferito usare allusioni sul tema sesso, usando la parola America; nella seconda ipotesi, invece, la SIAE ha voluto censurare il testo, inserendo la parola America ogni volta che si andava su temi troppo espliciti. Credo che l’ipotesi più attinente sia la prima, ma vi faccio capire. Iniziamo con Lei se morde la bocca e si sente l’America, tranquilla censura. Poi abbiamo Lui allunga la mano e si tocca l’America e qui già andiamo più sul pornografico. Lei le mani sui fianchi come fosse l’America ci fa pensare alla Statua della Libertà, ma già con Lui che scende e che sale e si sente l’America capiamo che non stiamo parlando di cosplay. Il bigottismo della censura o la simpatia della Nannini portano anche al dramma con Lei che pensa ad un altro e si inventa l’America, ma l’alone pornografico ritorna con Forte sempre più forte come fosse l’America. Se vi state ancora chiedendo “forte cosa?” non potreste mai lavorare per la censura.

L’aiuola – Gianluca Grignani

Gianluca Grignani, ora conosciuto più come estimatore di bevande alcoliche, più che per la sua carriera musicale, nel 2002 ci ha regalato una vera perla. In questo testo, capiamo che il povero Gianluca, in gioventù, si guadagnava qualche lira per comprarsi alcolici e corde per la chitarra facendo l’estetista (Ti raserò l’aiuola quando ritorni da scuola). Poi ci racconta di un suo dramma con una cliente con la quale avrebbe voluto una notte di passione (va be sarà un difetto, ma per favore andiamo a letto). Ma la ragazza era pudica, tanto da rifiutare le sue avances… e non solo: sembra che la ragazza fosse anche pignola sull’operato estetico di Grignani (se cade un pelo crolla il cielo). Ma la prorompenza del ragazzo viene rifiutata più volte (e tu che mi dici aspetta che vado troppo di fretta) e lui decide di rifarsi sulle milf (e le signore più belle mi danno le caramelle). Insomma, Grignani avrà pure rasato tante altre aiuole, ma non quella della protagonista di questa canzone.

Pensiero Stupendo – Patty Pravo

Torniamo ad un ménage à trois… ai nostri artisti più birbantelli piace fare le cose a tre. Questa volta, però, è un triangolo diverso, dove la Patty nazionale ha dovuto dividersi il suo uomo con un’altra donna. Ma, mentre Renatone all’inizio era titubante per scoprire solo dopo le gioie del sesso a tre, Patty è sin da subito pronta ad un rapporto del genere. Infatti, non canta il triangolo no, ma pensiero stupendo. Stupendo come deve essere stata quella notte. E mentre nel rapporto i corpi si mescolano (E tu. E noi. E lei tra noi), Patty capisce di amare anche quell’altra parte della sua sessualità (E lei adesso sa che vorrei Le mani le sue). Ma Patty è una persona pudica e non ama raccontare ciò che accade nella sua sfera sessuale (Si potrebbe trattare di bisogno d’amore Meglio non dire). E, comunque, per spezzare una lancia in favore di Patty, con lei sono comunque questioni di cuore.

Rewind – Vasco Rossi

Al grido di La La La La La Fammi godere (no, non è una canzone di La La Land), Vasco ci canta questa canzone dove, oltre a farci notare il suo pessimo inglese (dicendo “reuìnd” per leggere Rewind), ci mostra anche le sue preferenze sessuali. Ma lo fa in modo confusionale. Non capiamo se ami l’universo transessuale (ma te ti sento dentro come un pugno), l’asfissia erotica (vorrei stringerti le braccia le braccia attorno al collo e baciarti), il sesso in salotto (vorrei possederti sulla poltrona di casa mia), il sesso… ehm… “da dietro” (e tutto il necessario per poterti stare dietro) o, più probabilmente, ami riprendersi mentre fa l’amore con la sua ragazza (quante espressioni di godimento sul tuo volto si vedono solo con lo scorrimento lento del nastro). In tutto, però, il suo richiamo iniziale di “farlo godere” è ripetuto varie volte. E, se Vasco chiede, Vasco ottiene.

Sola – Nina Zilli

Seriamente: questa canzone può non sembrare ambigua ad uno sguardo innocente. A differenza degli altri pezzi, in questo brano possiamo anche leggere un abbandono, la risposta ferita di una donna che soffre la solitudine. Ma possiamo anche leggervi altro. Intanto con Sola e gli altri ballano, possiamo interpretare quel “ballare” con un altro tipo di movimento ritmico tipico delle camere da letto (e non solo). Poi, Io vorrei dare a te… cosa? Quello spazio che ti serve ma non c’è… quale spazio? Beh, è vero che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Mi piace farmi male e ricordare la felicità cos’è: ovviamente può farsi male pensando al passato, ma il “ricordare la felicità” ci porta ad altri metodi per farsi “male tra virgolette”. Ovviamente, tutte queste potrebbero essere solo allusioni. Poi vediamo il video di Nina Zilli e tutto cambia…

– Giorgio Correnti –

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