10 canzoni dove la “friendzone” è protagonista

Pensavate che mi fossi dimenticata di proseguire la nostra lista, dedicata a tutte le tematiche artistiche che si occupano e si sono occupate del tremendo fattore “solo amici”? E invece no. Ecco 10 canzoni dove la “friendzone” è protagonista, con la sua natura crudele e dolorosa.

1. Eric Clapton – Layla 

Please don’t say we’ll never find a way
And tell me all my love’s in vain.
Layla, you’ve got me on my knees.
Layla, I’m begging, darling, please.

Nel 1966, George Harrison sposò Pattie Boyd, una modella incontrata durante le riprese di Tutti per uno. Harrison e Clapton erano molto amici, ma con il tempo quest’ultimo si accorse di essere innamorato della Boyd. Le scrisse così una canzone, ispirandosi alla protagonista – Layla, appunto – di un romanzo in versi, Majnun e Leylà, del poeta classico Nezami. La storia parlava, infatti, di una principessa costretta a sposare, per volontà di suo padre, un uomo diverso da quello che amava, causando la pazzia di quest’ultimo. Nonostante nel brano apparisse tutta la tragedia di un amore impossibile da ricambiare, nella vita vera la donna divorziò dal marito e sposò Clapton nel 1979, anche se poi anche il loro rapporto finì dieci anni dopo. Layla, mi hai in ginocchio;
Layla, sto implorando, tesoro, ti prego. Layla, tesoro, non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?

2. Wicked – I’m not that girl


Don’t wish, don’t start

wishing only wounds the heart.
I wasn’t born for the rose and pearl,
there’s a girl I know,
he loves her so,
I’m not that girl.

Abbiamo già parlato dei personaggi non ricambiati del teatro, citando anche vari musical, quindi perché questo non era presente? Ve lo spiego subito: Wicked è ambientato nel paese di Oz, dove la strega buona del Nord, bionda bella e popolare, stringe amicizia con la Strega dell’ovest, Elphaba, dalla pelle verde e dalla personalità chiusa. Le due fanno la conoscenza del principe Fiyero, che si interessa superficialmente della prima, per poi accorgersi di provare – ricambiato – qualcosa per la seconda, che però non pensa di poter mai battere la concorrenza della sua amica e canta questa canzone, dove appunto svela i propri sentimenti, ma si rende conto che non potrà mai essere “quel tipo di ragazza perfetta per lui”. Il brano, quindi, entra a pieno diritto in questa classifica, ma non il personaggio, perché alla fine dello spettacolo Fiyero sceglierà Elphaba, dando a questa iniziale triste storia un lieto fine. Biondi capelli con dolci boccoli, è questa la ragazza che ha scelto e Dio sa che non sono quella ragazza. 

3. Mr. Big – To Be With You 

Your game of love was all rained out,
So come on baby, come on over,
Let me be the one to hold you.

To Be with You è un singolo del gruppo musicale statunitense Mr. Big, il secondo estratto dall’album Lean into It, pubblicato nel novembre 1991. Ottenne un successo incredibile, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti. Perché? Oh, ma perché parla di uno degli argomenti che tantissimi di noi hanno vissuto, almeno una volta: la spalla sulla quale piangere. Quando per te stare accanto ad una persona vuol dire più di un “mi dispiace che ti abbia lasciato”, ma esprime la manifestazione del proprio affetto per quella persona, che però proprio non sembra capire – o fa finta – questa grande verità. Aspetta, piccola, fammi vedere cosa ti ha fatto. Tirati su, piccola; un cuore spezzato non è poi la fine del mondo. Quando è finita, è finita, il destino darà una svolta alle vite di entrambi. Quindi, forza piccola, vieni con me, permettimi di accompagnarti. Sono colui che vuole stare con te, nel mio profondo spero che lo desideri anche tu. Ho atteso in una fila di giovani e marinai, solo per essere il prossimo a stare con te.

4. Taylor Swift – You Belong With Me

But she wears short skirts,
I wear T-shirts.
She’s cheer captain
And I’m on the bleachers,
Dreaming about the day when you wake up
And find that what you’re looking for has been here the whole time.

Taylor Swift si sentì ispirata per scrivere questa canzone dopo aver ascoltato un suo amico parlare al cellulare con la sua fidanzata, chiedendole scusa per qualcosa che aveva inavvertitamente detto.  Partendo dalla solidarietà che provò per il ragazzo in quel momento, Taylor sviluppò il tema della canzone, e insieme all’altra scrittrice, Liz Rose, svilupparono la trama della canzone, in cui la protagonista è innamorata del suo amico e desidera che questi lasci la sua attuale ragazza per stare con lei. La Swift riassunse le tematiche dicendo: “Parla di volere un ragazzo che sta con questa ragazza che non lo sa apprezzare. Un po’ un malessere da ‘ragazza della porta accanto’. Ti piace questo ragazzo che conosci da una vita, lo conosci meglio di quanto non possa lei, ma per qualche motivo è sempre la ragazza popolare che lo conquista.” Una tematica fin troppo familiare anche questa, eh? Se tu potessi realizzare che io sono la sola che ti capisce. Sono stata qui tutto il tempo, perché non riesci a capire? Tu appartieni a me.

5. Coldplay – Shiver 

Si tratta di uno dei primi brani composto dai Coldplay e rientra nella scaletta dei concerti già dal 1999. Molto energica e potente, Shiver, canzone profondamente intimistica, narra di un amore non ricambiato tra due persone e delle conseguenze che questo causa. Un brivido, una sensazione di spaesamento, apparentemente senza uscita. In questo caso la ragazza è sinceramente affezionata all’amico, gli ha donato il suo cuore, ma solo in un modo fraterno, mentre quest’ultimo vorrebbe qualcosa di diverso. Da lì questo “rabbrividire”, che non trova soluzione alcuna, se non il morboso attaccamento. Starò sempre ad aspettarti, sai quanto ho bisogno di te, ma non mi vedi mai, vero? E ancora e ancora, dall’attimo in cui mi sveglio all’attimo in cui mi addormento, starò li al tuo fianco. Prova a fermarmi, starò ad aspettare, solo per vedere se ti importa.

6. Bob Marley – Waiting In Vain

But I know now that I’m way down on your line,
But the waiting feel is fine,
‘So don’t treat me like a puppet on a string,
‘Cos I know how ta do my thing.
Don’t talk to me ad if you think I’m dumb.
I wanna know when you’re gonna come,
See, I don’t wanna wait in vain far your lave.

Bob Barley scrisse Waiting in Vain questa canzone, dedicandola all’amore non corrisposto, che tanto affascinava il cantante. Il brano è inserito nell’album Exodus, uscito nel 1977. Pubblicato come singolo, ha raggiunto la ventisettesima posizione della UK Singles Chart. Il protagonista della storia ha sofferto, ha amato a lungo e non ha mai ottenuto quello che sperava ed è semplicemente stanco. Quella stanchezza che ad un certo punto arriva, che ci fa comprendere quanto sia incredibile perdere così tanto tempo dietro qualcosa che non ci restituisce nulla. Però, nonostante questo, sembra non essere ancora del tutto disposto a lasciare andare chi non lo ricambierà mai. Sono stato tre anni a bussare alla tua porta e posso bussare ancora per un po’. Oh ragazza, oh ragazza, è ragionevole che io bussi ancora un po’? So che nella vita c’è parecchio dolore, ma il tuo amore è il mio sollievo. Le lacrime mi bruciano negli occhi, le lacrime mi bruciano negli occhi, mentre aspetto, mentre aspetto il mio turno.

7. Radiohead – Creep

You’re so very special.
But I’m a creep, I’m a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.

Il frontman del gruppo, Thom Yorke, ha scritto il testo della canzone mentre studiava all’Università di Exeter. Secondo le sue dichiarazioni, il brano parla di un uomo ubriaco che prova ad ottenere le attenzioni di una donna seguendola ovunque; alla fine, capisce di essere inconsciamente la donna in questione. Ho trovato la storia incredibilmente affascinante, perché, se ci pensate, fa capire perfettamente quanto delle volte proiettiamo dei pregi in altre persone, negandoli a noi stessi, quando poi invece ci ritroviamo a scoprire di averli solo immaginati nell’oggetto del nostro desiderio e di non aver nessun motivo per non apprezzare ciò che siamo. Pensate comunque che alla prima distribuzione limitata dell’album (settembre 1992), la BBC Radio 1 giudicò il brano “troppo deprimente” e lo escluse dalla programmazione dopo solo due trasmissioni. Voglio avere il controllo, voglio un corpo perfetto, voglio un’anima perfetta, voglio che tu ti accorga quando non ci sono.

8. Fabrizio De André – La ballata dell’amore cieco

Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallalero
s’innamorò perdutamente
d’una che non lo amava niente.

Questo brano è tra i miei preferiti che trattano l’amore non corrisposto: quando una donna – o un uomo – finge soltanto di essere amica, di poter concedere quell’amore che lo sventurato prova, ma sa perfettamente che non sarà mai così, ma non vuole rinunciare alla gioia di avere qualcuno che per la sua persona farebbe di tutto. Ci sono tantissime persone che, inconsciamente o nelle proprie piene facoltà, sguazzano in tali situazioni, fingendo di non procurare dolore e cullandosi solo nel proprio ego. Però, come dice la canzone, anche se moribondo, quasi morto (e nel caso del protagonista proprio defunto), sempre meglio avere la dignità di amare e aver fatto follie per un sentimento puro, piuttosto che per proprio sciocco tornaconto personale. Come dice il testo, dunque: morir contento e innamorato, quando a lei niente era restato; non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.

9. Michele Zarrillo – L’elefante e la farfalla 

Questa canzone è di una dolcezza unica, spero la conosciate: parla di quanto la nostra condizione possa sembrarci “brutta, pesante, inutile” paragonata alla bellezza leggiadra di chi amiamo. Di come siamo pronti a buttarci a terra e rimanere arpionati dalle nostre paure, vedendo volare via ciò che amiamo. E se solo quella persona guardasse dentro di noi, capirebbe che il sentimento che proviamo per lei rende luminoso anche tutto il resto. L’amore diventa impossibile per una differenza esteriore al punto che l’elefante, pur mostrando sinceramente il proprio amore, non osa esternarlo perché sa già che non ne sarà ricambiato. Insomma, un ennesimo Fantasma e Christine, Belle e la Bestia, Quasimodo ed Esmeralda… amori che sarebbero epici, se non fosse per ciò che non ci permette di “volare in alto”. Dentro di me, dentro di me ho un cuore di farfalla e non potrai vedere mai quanto lui ti assomiglia.

10. Lucio Battisti – Fiori rosa, fiori di pesco

Posso stringerti le mani?
Come sono fredde, tu tremi!
No, non sto sbagliando mi ami!
Dimmi che è vero.

Terminiamo con l’ultimo aspetto dell’amore non corrisposto: l’arroganza. Quel sentimento involontario che ad un certo punto, per evitare di soffrire, si amplia nella persona rifiutata, facendole credere che in realtà lei sarebbe l’unica persona adatta a stare con l’altra, che potrebbe solo farle del bene, che è lei la chiave per risolvere tutti i problemi dell’altra. Prima o poi questa convinzione viene annullata, o in modo autonomo, oppure nel peggiore dei modi: scoprendo che l’oggetto dell’amore tanto sofferto ha trovato il suo modo per stare benissimo e con un altro individuo. Io vi auguro di non aver bisogno della lezione ricevuta dal protagonista di questo brano, prima di rendervene conto. Scusa… credevo proprio che fossi sola, credevo non ci fosse nessuno con te. Oh, scusami tanto, se puoi! Signore, chiedo scusa anche a lei, ma io ero proprio fuori di me!

Per soffrire ancora, ecco le liste precedenti:
I 10 personaggi più “friendzonati” del teatro;
I 10 personaggi più “friendzonati” della letteratura;
I 10 personaggi più “friendzonati” del Cinema;
I 10 personaggi più “friendzonati” delle Serie TV.

– Lidia Marino – 

 

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